Prima i ribelli siriani, adesso Hamas: ancora il Qatar il “misterioso” sponsor della guerra sostenuto dagli USA

Via Zero Hedge un articolo interessante che rivela il ruolo del piccolo stato del Qatar nel conflitto in Medio Oriente, come primo finanziatore e sostenitore di Hamas – nonché forte investitore nella ricostruzione di Gaza…

Grazie per la segnalazione e traduzione a Federico Nero

Tyler Darden – Era poco piu’ di un anno fa quando il misterioso sponsor di armi e denaro dietro i mercenari “ribelli” in Siria si è rivelato essere nientemeno che lo Stato di super-ricchi del Qatar (noto anche come il piccolo e ricchissimo Stato del Golf Persico che ospita la Quinta Flotta statunitense), che di fatto stava spingendo l’intervento americano con la speranza di rimuovere il governo di Assad e instaurare un regime fantoccio, che sarebbe stato utile per facilitare il passaggio di un oleodotto di gas naturale all’interno del paese, per poi procedere in Turchia e da lì fin dentro l’Europa, come mezzo per aggirarere la dipendenza dell’Europa nei confronti della Russia (che, come gli ultimi eventi hanno dimostrato, ha molta influenza quando si tratta di Europa). Un piano fallito.

Di conseguenza, il Qatar ha dovuto dirottare altrove le proprie competenze di burattinaio, e questo “altrove” non sembra essere altro che Hamas, che ora è coinvolta in un conflitto con Israele che ha gia’ causato la morte di oltre 800 persone. E benché abbiamo trovato sorprendente la rivelazione di Times of Israel,  tuttavia non è certo sconvolgente in un mondo in cui gli interessi delle élite finanziano i militanti dei vari paesi in quella che e’ diventata un’esplosione di guerre per procura in tutto il mondo (vedi Siria, Ucraina ecc…)

Secondo il Times of Israel, il Presidente Shimon Peres ha accusato il Qatar di essere diventato “il più grande finanziatore del mondo del terrore” per via del suo sostegno finanziario ad Hamas a Gaza:

“Un portavoce di Peres non ha voluto commentare le informazioni su cui il presidente stava basando la sua accusa, ma l’ex consigliere per la sicurezza del primo ministro Benjiamin Netanyahu ha detto che il Qatar finanzia il terrorismo di Hamas incessantemente.

Il Qatar a seguito della recente formazione del governo di unità nazionale palestinese ha tentato di trasferire fondi per gli stipendi dei funzionari di Hamas a Gaza, ma è stato bloccato dagli Stati Uniti, che hanno fatto pressioni sulla Arab Bank perché non procedesse con i trasferimenti. Ma l’ex consigliere per la sicurezza nazionale Yaakob Amidror ha detto al Times of Israel che il finanziamento dell’apparato terrorista dell’organizzazione da parte dell’emirato, inclusi gli scavatori di tunnel e i lanciarazzi, è continuato senza sosta.

Hamas attualmente ha due ‘veri amici’ nel mondo: il Qatar e la Turchia”, ha detto Amidror. Il piccolo stato del Golfo attualmente è il più stretto alleato nel mondo arabo, dopo che le relazioni del movimento con l’Egitto si sono inasprite in seguito alla cacciata del presidente Mohammed Morsi dei Fratelli Musulmani nel giugno 2013. Il Qatar, che ha investito centinaia di milioni di dollari in progetti di ricostruzione e di infrastrutture a Gaza, è anche sede del leader politico del movimento Khaled Mashaal a Doha.

Il finanziamento di questa organizzazione è sostenuto quasi esclusivamente dal Qatar” ha detto Amidror.

Il Qatar non è solo accusato di fornire fondi ad Hamas. Israele ed Egitto lo accusano anche di bloccare gli sforzi di mediazione dell’Egitto per un cessate il fuoco a Gaza. Il 17 luglio il Ministro degli Esteri egiziano Sameh Shukri ha detto che il Qatar e la Turchia stavano sabotando l’iniziativa egiziana per un cessate il fuoco, una posizione a cui fatto eco il Ministro degli Esteri israeliano Avigdor Liberman.”

Bloomberg, nella sua ultima analisi dei fatti sul terreno, ammette:

“Il Qatar e, in misura minore, la Turchia, stanno fornendo ad Hamas dei canali alternativi. Erdogan “ha adottato una linea pro-palestinese molto esplicita ed emotiva”, ha detto Sabra “questo è un bene per lui sul piano interno, ma limita la sua capacita’ di svolgere un ruolo diplomatico a livello regionale.”

Dopo che i ribelli sostenuti dal Quatar in Siria hanno iniziato a perdere terreno a causa dell’ascesa delle forze più radicali “non è una sopresa che stiano cercando un’opportunità per cercare di giocare questo ruolo”, ha detto Sabra.

Israele guarda all’Egitto (suo tradizionale partner) e rifiuta la mediazione del Qatar e della Turchia, in particolar modo dopo che Erdogan ha detto che “la barbarie israeliana ha superato persino quella di Hitler”, secondo quanto riportato da un funzionario israeliano che ha parlato in condizione di anonimato per discutere gli ultimi sviluppi diplomatici.

Secondo Elmenshawy Hamas sta guardando alla prospettiva in cui sia il Qatar a facilitare l’accordo per un cessate il fuoco che includa aiuti finanziari al governo di Gaza, compresi gli stipendi dovuti ai circa 30.000 dipendenti pubblici.

Israele fa anche delle obiezioni nei confronti del canale di informazione sostenuto dal Qatar, Al Jazeera, che viene accusato di diffondere “istigazioni contro lo Stato di Israele”:

“Un altro aspetto della distruttiva influenza del Qatar, secondo Israele, è il canale sostenuto dallo Stato Al-Jazeera. Il Ministro delle Comunicazioni Gilad Erdan questa settimaan ha chiesto al Consiglio delle Trasmissioni via Cavo e Satellitari di bloccare le trasmissioni di Al Jazeera, a causa della sua “istigazione estremista contro lo Stato di Israele, così come il sostegno entusiastico per le azioni terroristiche di Hamas”. Il sito israeliano di informazione “Walla!” ha segnalato la dichiarazione del Ministro degli Esteri Liberman, secondo cui il suo ministero stava esaminando la possibilita’ di chiudere gli uffici di Al Jazeera in Israele.”

Nel frattempo, la tensioni diplomatiche dovute al crollo dell’influenza degli Stati Uniti in Medio Oriente sono riuscite a trascinare nel conflitto delle superpotenze regionali per lo più neutrali come Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti:

“Un tiro alla fune diplomatico è in corso nel Golfo Arabo tra l’Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti – entrambi convinti sostenitori del regime egiziano – da un lato, e il Qatar dall’altro. Martedi’ scorso l’emiro del Qatar Tamim Bin Hamad e’ arrivato a Gedda, in Arabia Saudita, per discutere della situazione palestinese con il Re Saudita Abdullah. Nessun dettaglio della riunione è stato reso immediatamente disponibile.”

E così vanno le cose. Il problema, come abbiamo mostrato la scorsa settimana con la seguente tabella, è che le relazioni internazionali in Medio Oriente sono estremamente complicate; potenzialmente tutti si odiano, se non sono addirittura in aperto conflitto gli uni con gli altri.

 

Medio Oriente Emoticon

Così, mentre la  visione completa del Qatar sostenuto dagli USA (e quindi Hamas) in Medio Oriente ancora non è chiara, ciò che è ancora più confuso sono le sue intenzioni dal punto di vista energetico (perche’ nel Medio Oriente tutto e’ legato al mercato dell’energia e/o al Petrodollaro, almeno fino alla sua sostituzione con un’altra valuta internazionale di riserva, ovviamente) con Hamas e Gaza. Dopo tutto la striscia di terra è chiusa ad est da Israele e da un piccolo confine con l’Egitto a sud: un Egitto la cui lealtà sinora è con Israele, e quindi difficilmente aiuterà Gaza in nessun modo.

Speriamo di avere presto qualche indizio e saperne di più su questa confusa partita di scacchi che sta giocando il Qatar.

 

(tradotto da federiconero)