Su Business Insider, una spiegazione semplice e agile sui vari tipi di deflazione e sul perchè l’Europa sta entrando in una spirale deflattiva distruttiva

 

di Mike Bird, 15 Ottobre 2014

 

L’inflazione sta crollando in tutta Europa. Infatti, in molti paesi, è già negativa. Gli economisti sono sempre più preoccupati che l’intero continente stia per cadere in deflazione.

La maggior parte delle persone non sa bene cosa sia la deflazione. Abbiamo più familiarità con il suo opposto, l’inflazione. Quest’ultima è la condizione in cui i prezzi continuano a salire, il valore del denaro continua a scendere, e le persone finiscono per dover pagare ingenti somme per piccole quantità di merci – come sta accadendo in Venezuela in questo momento.

Per molte persone, la deflazione sarà un genere raro e spaventoso di tracollo economico. E può essere molto più difficile da risolvere dell’inflazione. Ciò significa che i prezzi inizieranno a scendere. Anche se suona grandioso – tutto è sempre più conveniente! – in realtà è un disastro, perché in deflazione nessuno vuole comprare qualcosa, la domanda precipita, e la crescita economica si blocca, portando via con sé l’occupazione.

Ecco come siamo entrati ​​in questo pasticcio.

La Banca centrale europea e la Banca d’Inghilterra hanno entrambe come obiettivo il 2% di inflazione [in realtà per la BCE è below, but close to 2%, NdVdE], come la Fed. Tale tasso mantiene i prezzi sostanzialmente stabili, e le persone sono incoraggiate ad essere produttive perché sanno che in futuro il loro denaro varrà un po’ meno. Ma quel “meno” non è troppo problematico nel breve termine – permette alle persone di pianificare in anticipo, in altre parole, e pianificare la crescita.

Ma l’Europa non è neanche lontanamente vicina a quel livello di inflazione. E’ ben al di sotto di essa, sta flirtando con la deflazione.

 

Questi sono gli ultimi dati deflazione dall’Europa, per Settembre.

 

1. Italia: -0,1%. L’Italia è nel suo secondo mese di deflazione
2. Spagna: -0,3%. La Spagna ha la più grave deflazione di qualsiasi grande economia della zona euro; è nel suo terzo mese consecutivo
3. Germania: 0,8%. Il fatto che la Germania sia tra i paesi che hanno l’inflazione più alta nella zona euro ci dice tanto.
4. Francia: 0,4%. Il minimo da cinque anni. L’inflazione core è in realtà ormai a zero, il valore più basso nella storia moderna.
5. Regno Unito: 1,2%. Il Regno Unito non è nella zona euro, ma l’inflazione è al minimo da cinque anni.

Quel che sta rendendo gli economisti estremamente preoccupati per la deflazione è che i prezzi vanno completamente in retromarcia. L’ultimo World Economic Outlook del Fondo Monetario Internazionale (WEO) ha messo la probabilità di deflazione nella zona euro al 30%, rispetto al 20% dell’inizio di quest’anno.

Deflazione 1

Quindi i prezzi sono in calo. Che importa? Quando il prezzo delle merci cala, non è forse una buona cosa?

 

C’è un tipo buono di deflazione 

Sembra assolutamente controintuitivo essere infastiditi dalla deflazione. Gli economisti sembrano agitati, ma quando è stata l’ultima volta che hai sentito una persona normale lamentarsi di spendere meno mentre fa shopping?

Naturalmente, questo è vero. C’è un tipo di deflazione benigna. Prendete, per esempio, gli smartphone. Il telefono che ho in tasca ha più potenza di calcolo di tutti i diversi dispositivi un po’ più vecchi messi insieme, il che fa sì che il prezzo di tale potenza di calcolo sia chiaramente diminuito.

Questo è un bene, la deflazione guidata dall’offerta. La produttività e lo sviluppo tecnologico significano che con la stessa quantità di denaro ora posso permettermi un prodotto di gran lunga superiore.

Ma c’è anche un tipo terribile di deflazione 

Il precedente tipo di deflazione non è del genere che fa agitare gli economisti. Ma i prezzi in Spagna non si stanno sbriciolando perchè là i lavoratori sono improvvisamente molto più produttivi.

In realtà, i prezzi in calo sono il simbolo della mancanza di domanda. In una fase di recessione, la domanda si riduce notevolmente, e così le aziende tagliano i prezzi per liberarsi dei loro prodotti. Questo è il tipo negativo di deflazione, e se prende piede, può essere piuttosto dannosa. L’economista David Beckworth ha scritto una grande e più articolata spiegazione della differenza tra inflazione benigna e maligna.

 

Ecco perché è così pericolosa.

Prendiamo come esempio l’Italia. L’Italia è ancora in deficit e sta accumulando debito nazionale. Quando la deflazione prende piede, le entrate fiscali dalle vendite calano, in quanto i prezzi scendono. Se i prezzi degli immobili declinano, calano anche le entrate dalle tasse sulla proprietà, e così via. Quando il vostro debito pubblico è messo così, c’è da preoccuparsi:

deflazione 2

Potrebbero tagliare la spesa pubblica, ma se la deflazione continua, dovranno continuare a tagliare per sempre, entrando in una sorta di austerità permanente.

I prezzi in calo scoraggiano anche gli investimenti delle imprese. Perché spendere denaro in macchinari oggi, quando potresti acquistarli tra due anni ad un prezzo più basso? Per i normali consumatori, perché spendere oggi, quando potrebbero conservare il proprio denaro? Varrà di più tra un anno.

 

Nel lungo termine, anche i salari devono diminuire o la disoccupazione aumenterà. Le aziende che hanno profitti in calo dalla produzione e dalle vendite alla fine dovranno tagliare gli stipendi o licenziare. A nessuno piace avere un taglio del salario, quindi questo di solito significa un sacco di persone che vengono licenziate. Gli effetti benefici dei prezzi più bassi non dureranno molto a lungo se si perde il lavoro.

E questo è lo scenario da incubo che l’Europa ha davanti in questo momento: la disoccupazione a lungo termine da deflazione, in cui nessuno lavora perché nessuno compra.

 
Traduzione di Saint Simon