Ci siamo imbattuti (grazie alla segnalazione di Pippo Lippi su twitter) in un articolo di inizio anno della Voce della Galizia, giornale spagnolo on-line, che denuncia la reale situazione del mercato del lavoro spagnolo. L’altra faccia del “miracolo” sono dei posti di lavoro scandalosi, non pagati o sottopagati, precari al punto da durare 5 minuti.

 

Articolo firmato da “La Voz” del 13 gennaio 2014

Cercare lavoro non è un compito facile in un paese con il più alto tasso di disoccupazione giovanile di tutta l’Unione Europea: il 57,7%. E se si cerca su Internet è ancora più difficile: troppi siti, troppi annunci e troppe offerte “con sorpresa”.

Mentre in Spagna non c’è alcuna piattaforma dedicata esclusivamente a registrare e denunciare le offerte di lavoro abusive, in Portogallo è stata creata la rete «Ganhem vergonha “(vergognatevi” in italiano) per denunciare la precarietà che deve affrontare la gioventù portoghese. La pagina raccoglie decine di annunci illegali e rivela le spaventose condizioni che alcuni accettano per poter entrare nel mercato del lavoro.

Nel frattempo, in Spagna si accumulano sul web offerte di lavoro come responsabili di progetto o assistenti geriatrici con esperienza che lavorano 38 ore  e sette giorni alla settimana per 450 euro al mese. Alcune offerte sono così incredibili, che anche su twitter è stato creato l’hashtag #nonlavorogratis per denunciare tutte queste offerte che impediscono più che aiutano a trovare un lavoro. E’ iniziato reclamando dignità per i giornalisti e ha finito per inondare gli altri settori professionali.

Una delle offerte di lavoro che ha suscitato polemiche sui social network è stata quella per una commessa di un negozio di abbigliamento della città di Coslada: lavorare due mesi senza alcuno stipendio, gratis dal lunedì al sabato  in orario commerciale. A peggiorare le cose, in aggiunta dei due mesi a tempo pieno e senza alcuno stipendio,  nessuna garanzia di tenersi il posto. La società ha presto ritirato l’offerta dal web a causa delle polemiche scatenate.

empleo1

I precari e le loro offerte di lavoro

Ma non c’è bisogno di uscire dalla Galizia per trovare offerte di lavoro che colpiscono per la loro forma e contenuto. Da un paio di anni, un’azienda di Vigo offre un posto come project manager a un bi-laureato e con studi post-laurea. L’unico lato negativo è che il contratto era un contratto di formazione con una borsa di studio e per 666 euro lordi al mese, anche se rimaneva aperta la possibilità di un vero contratto dopo aver lavorato per un anno presso l’azienda.

empleo2

Tra le offerte di lavoro i contratti di formazione sono quelli che registrano le peggiori condizioni  e suscitano più lamentele sui social network.  Su milanuncios.com veniva offerto un posto di programmatore senza stipendio. Secondo lo studio Crisi e contratto sociale: i giovani nella società del futuro, è normale, con queste offerte, che quasi la metà dei giovani accettino qualsiasi lavoro, ovunque e con uno stipendio basso.

empleo3

Con esperienza e senza stipendio

Anche se in questi due esempi non era richiesta esperienza precedente, in molte offerte di stage è obbligatorio avere già lavorato. Secondo un rapporto di McKinsey & Company, la mancanza di abilità ed esperienza sono le principali barriere per i giovani disoccupati spagnoli.

Una multinazionale di consulenza leader nel campo delle risorse umane, richiedeva una precedente esperienza di un anno e «essenziale avere esperienza nel reclutare talenti a livello internazionale». Inoltre, per presentare una candidatura era richiesto anche un master.

empleo4

In questi casi, i precari potrebbero ancora vedere il loro lavoro retribuito. Tuttavia, ci sono molti esempi di offerte di lavoro dove succede il contrario. Alla fine del 2012, per esempio,  un’azienda di risorse umane di Burgos offriva un posto di lavoro in stage non retribuito.

empleo5

Due lauree e un post-laurea = 890 euro al mese

Ecco una offerta di lavoro fatta dalla società Karnaugh S. L. nel 2010, quando cercava un progettista grafico con un master o un dottorato di ricerca in informatica e belle arti con minimo cinque anni di esperienza. Stipendio: 890 euro al mese.

Ci sono molti esempi di posti di lavoro dove lo stipendio è ancora più basso. Ad esempio, nel portale domestiko.com si cercava un’assistente geriatrica con esperienza per sette giorni alla settimana per la cura di due persone non autosufficienti. In totale la proposta offriva 38 ore settimanali per uno stipendio di 450 euro al mese, ben al di sotto del salario minimo.

empleo6

500 parole per meno di un euro

In questo caso, il fortunato avrebbe uno stipendio mensile, ma ci sono molte altre offerte di lavoro in cui la retribuzione è basata sui risultati. Ad esempio l’offerta per la redazione giornaliera di articoli per un importante progetto. L’offerta di lavoro chiarisce che i lavoratori verranno pagati tra 1 e 1,5 dollari (cioè tra 0,73 e 1,10 euro) per ogni 500 parole.

empleo7

Almeno nell’esempio precedente, i redattori vengono pagati, perché in un’altra offerta di lavoro si cercavano giornalisti sportivi per un nuovo format radiofonico in cui i nuovi assunti avrebbero dovuto mettere 100 euro al mese di tasca loro.

empleo8

Entrambi i casi sono stati annunciati con un tweet dell’associazione della stampa di Madrid e molti utenti del social network hanno diffuso entrambe le offerte di lavoro.

Lavori da cinque minuti

Ci sono un sacco di offerte di lavoro mal pagato o con titoli di studio richiesti che non corrispondono al lavoro da ricoprire, ma senza dubbio una delle più curiose è quella del lavoro da cinque minuti. Nel luglio del 2013, secondo il portale Moedetriana Journal, un sito ha pubblicato un’offerta nella quale si cercavano due giovani per spostare una lavatrice al secondo piano in cambio di una mancia, dicendo che il lavoro sarebbe durato solo cinque minuti.

Mentre questo tipo di offerte di lavoro continuano a affollare i siti di ricerca di lavoro, il numero dei disoccupati registrati presso gli uffici dei servizi pubblici dell’occupazione è stato in tutta la Spagna di 4.727.814 persone alla fine di dicembre 2013.

 

Tradotto da Malachia Paperoga