WSJ: Le Imprese Tedesche Frenano gli Investimenti

Il Wall Street Journal riporta di un sondaggio dell’Istituto di Ricerca IW secondo cui le imprese in Germania stanno frenando sui loro precedenti progetti di investimento, e il piano di spesa pubblica presentato dal governo in tre anni a partire dal 2016 risulta del tutto insufficiente a rilanciare gli invesimenti privati.

 

di Andrea Thomas, 18 Novembre 2014

Le speranze del governo tedesco che le imprese avrebbero smosso dal torpore la stagnante economia del paese sembrano destinate ad essere disattese, dopo che un sondaggio ha mostrato che un crescente numero di imprese tedesche ha pianificato di frenare la spesa per investimenti il prossimo anno.

Secondo il sondaggio pubblicato dall’Istituto di ricerca economica IW, presentato lunedì ed effettuato su 2.900 aziende, circa un quarto delle imprese ha anticipato di voler tagliare gli investimenti nel 2015, segnalando un forte deterioramento della fiducia in pochi mesi. Il dato è arrivato mentre la Bundesbank metteva in guardia sul fatto che le deboli condizioni dell’economia avrebbero mantenuto bassi gli investimenti nei mesi a venire.

“Le prospettive di investimento sono peggiorate, in particolare tra l’autunno dell’anno scorso e la primavera di quest’anno. I piani di investimento, che finora sono stati modesti, sono stati ulteriormente ridimensionati ” ha affermato il direttore di IW Michael Hüther. “Una significativa ripresa delle attività di investimento in Germania appare ancora lontana”.

La cronica debolezza degli investimenti, sia pubblici che privati, è stata la ragione principale della scarsa performance di crescita degli ultimi sei mesi. La cancelliera Merkel, sostenuta dalla Bundesbank, si è mostrata riluttante a rilanciare la spesa per le infrastrutture nel breve periodo, al fine di non compromettere l’obiettivo del suo governo di raggiungere il pareggio di bilancio – il primo dal 1969 – previsto per il prossimo anno.

Invece, a novembre Berlino si è impegnata su un investimento supplementare di 10 miliardi di € in tre anni a partire dal 2016, sostenendo che questo avrebbe sollecitato gli investimenti nel settore privato per un valore di 50 miliardi di € nello stesso periodo. Il governo ha presentato la decisione come la partecipazione della Germania al piano europeo di investimenti avanzato da Jean-Claude Junker, il nuovo presidente della Commissione Europea. Il governo di Berlino è messo sotto pressione dagli Stati Uniti, dal Fondo Monetario Internazione, dalla BCE e da diversi grandi paesi della zona euro, come Francia e Italia, perché faccia di più per stimolare la delicata economia dell’eurozona, ad esempio incoraggiando gli investimenti e la domanda interna proprio in Germania.

Ma il sondaggio di lunedì mette in luce un enigma per Berlino: con bassi rendimenti e basse prospettive di crescita, le aziende tedesche si mostrano riluttanti ad investire nel proprio paese. Mentre l’orizzonte del sondaggio non si estende oltre il 2015, gli economisti affermano che questa riluttanza solleva dubbi sulla speranza del governo di dare impulso agli investimenti del settore privato attraverso la spinta di una moderata spesa pubblica sviluppata su tre anni.

Il sondaggio dell’istituto IW ha indicato che il 22.8% delle aziende ha in programma un taglio degli investimenti per il prossimo anno, mentre il 29.8% promette di incrementare la spesa per investimenti. Il precedente rilevamento del sondaggio, effettuato in primavera, indicava che il 44.1% delle aziende intendeva potenziare gli investimenti per quest’anno, mentre solo il 14.7% pianificava diminuzioni di spesa.

Le previsioni del governo sugli investimenti sono sostanzialmente una “pia illusione”, e molto di più è necessario perché la Germania possa colmare il suo gap di investimenti emerso negli ultimi anni, ha affermato Carsten Brzeski, economista di INGDiba.

“La pianificazione del governo di 10 miliardi di € di investimenti pubblici è soltanto una goccia nell’oceano. Ha un valore simbolico. Ho il sospetto che la proposta del governo arrivi giusto in tempo per cercare di contenere le critiche internazionali”.

Berlino ha annunciato questo piano di investimenti pochi giorni prima che Angela Merkel incontrasse i leaders del gruppo del G20 la settimana scorsa, per discutere su come incrementare la crescita globale al 2.1% nei prossimi cinque anni.

Nel suo report di luglio sulla Germania, il Fondo Monetario Internazionale ha sostenuto che Berlino dovrebbe incrementare gli investimenti in settori quali infrastrutture ed energia, perché in Germania il rapporto investimento pubblico/PIL è al penultimo posto tra tutti i 34 paesi membri dell’OCSE.

Inoltre il tasso di investimenti delle imprese tedesche è sceso da un valore nominale del 13.4% del PIL registrato nel 2001 fino all’ 11.7% del 2013, mentre il tasso degli investimenti pubblici è diminuito dal 2.3% del 2001 al 2.2% del PIL dell’anno scorso, secondo i dati della banca centrale tedesca.

Il sondaggio dell’IW ha mostrato che le previsioni economiche complessive delle imprese risultano peggiorate: solo il 31% delle aziende mostra aspettative di crescita della produzione per il prossimo anno. In primavera, erano più della metà delle aziende intervistate ad avere aspettative di crescita per il 2014. Come risultato, l’istituto IW taglia le previsioni di crescita per la Germania nel 2015 all’ 1,25% per quest’anno e per il prossimo, contro la previsione precedente dell’1,5%.

 

Articolo segnalato e tradotto per Vocidallestero da Domenico R.

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