L’Austria è minacciata dalla recessione

Anche l’economia dell’Austria “felix” è minacciata dalla mancata crescita, sottolinea il quotidiano austriaco “Der Standard”. Il Paese alpino si trova alle soglie di una recessione, nonostante un PIL pro capite molto alto e la riforma fiscale che nei prossimi mesi verrà discussa in Parlamento.

 

28 Novembre 2014

Se l’economia locale si ridurrà ulteriormente fra ottobre e dicembre l’Austria entrerà in recessione, afferma il Wifo (Istituto Austriaco per la Ricerca Economica)

Vienna – Ѐ un piccolo cambiamento tecnico che però potrebbe rivelarsi esplosivo: poiché il Wifo ha ridotto i numeri del PIL per il periodo luglio-settembre dello 0,1%, l’Austria potrebbe essere minacciata quest’anno da una recessione. La definizione più diffusa di una recessione è la contrazione dell’economia per due trimestri di seguito. “C’è la possibilità di una recessione tecnica”, ha detto questo venerdì l’esperto del Wifo Marcus Scheiblecker.

Nel 2014 potrebbe esserci una crescita del PIL intorno allo 0.5%, ha affermato Scheiblecker. La nuova previsione del Wifo arriverà fra tre settimane, mentre a metà settembre la previsione era di una crescita dello 0,8% per quest’anno e dell’ 1,2% per il prossimo. Il Governatore della Banca Nazionale (OeNB) Ewald Nowotny ha detto  che la Banca Nazionale venerdì ridurrà la previsione di crescita per il 2015 a solo l’1%.

Rallentamento della congiuntura

Secondo il Wifo, lo sviluppo del PIL è stato rallentato sia dagli investimenti sia dal commercio con l’estero, mentre i consumi avrebbero continuato a crescere. Che il PIL reale rispetto al trimestre precedente sia diminuito dello 0,1% dimostrerebbe l’ulteriore rallentamento della congiuntura in Austria.

Secondo calcoli più recenti, anche a distanza annuale il PIL si sarebbe ridotto dello 0,1%.  Nell’analisi veloce di fine Ottobre il Wifo aveva ancora ipotizzato una crescita dello 0,2%.

 

Traduzione di Abu Ahron

 

 

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