Via Zero Hedge un commento alla notizia – udite, udite – che anche alla BCE si sono accorti della deflazione, quelle surprise! Victor Constancio la chiama “inflazione negativa”, ma salvo scricchiolii di specchi dovrebbe trattarsi della stessa cosa.

 

di Tyler Durden, 21 Dicembre 2014

Ricordate quando, l’ultimo fine settimana di ottobre, la BCE ha pubblicato i risultati del suo ultimo stress test farsa, che conteneva la seguente perla: “nelle 178 pagine del voluminoso documento sugli Stress Test, c’è la cifra “enorme” di ben 4 menzioni della parola inflazione (deflazione appare solo una volta).” […]

Ma l’esempio perfetto si ha alla conferenza stampa in cui il vicepresidente della BCE Victor Constancio ebbe a dire questo :

Domanda: La mia domanda è sulla credibilità di questi test. Guardando allo scenario avverso, non avete nemmeno considerato la deflazione. Non avete considerato una interruzione delle importazioni di gas verso l’Europa. Non avete considerato le sanzioni alla Russia. Quindi, per favore, elaborate e convinceteci.

Constâncio: Lo scenario per lo stress test è stato pubblicato all’inizio dell’anno, quindi alcune delle cose che lei ha menzionato non sarebbero state considerate. Ma in effetti, quello che è stato considerato è un grave shock sulla crescita di altri paesi. Se si guarda allo scenario, si vede che un grande rallentamento della crescita negli Stati Uniti è parte dello scenario, e anche negli altri paesi che sono i mercati della zona euro. In modo che in tali ipotesi è incorporato un calo davvero forte della domanda estera verso l’area dell’euro. Questo è il primo punto. Lo scenario di deflazione non è compreso perché davvero non riteniamo che la deflazione stia per accadere.

Abbiamo prontamente reagito a questo ridicolo “assunto”:

“Quindi …. aspettate un minuto. Solo il fatto che la BCE, in tutto il suo splendore, non ritiene che uno scenario sia possibile, è la ragione necessaria e sufficiente per non includerlo negli stress test … Uhmm, ragazzi di Francoforte: ecco un suggerimento – il cosiddetto “stress test”, e soprattutto il suo scenario avverso, è proprio lì per “assumere” tutto ciò che non si considera accadrà!

Perché come si fa a ricostruire la fiducia in un sistema in cui il mercato vi sta dicendo che la deflazione è il risultato più probabile, e ciononostante non riuscite neanche a costruire un modello per questo, perché, rullo di tamburi, volete ricostruire la credibilità, però inserendo nei modelli solo quello che voi, e non il mercato, “considerate che succederà” !?

E che cosa accade meno di due mesi dopo, il 20 dicembre 2014?

Questo: “Il vice presidente della Banca Centrale Europea Victor Constancio ha detto in un’intervista esclusiva che si aspetta che il tasso di inflazione della zona euro diventerà negativo nei prossimi mesi.

Bloomberg aggiunge: “Il calo del prezzo del petrolio non crea una situazione semplice per noi nel breve termine” il vicepresidente della BCE Vicor Constancio ha detto in un’intervista al giornale tedesco Wirtschaftswoche. Come risultato, ha detto che “Ora ci aspettiamo un tasso di inflazione negativo nei prossimi mesi.

Amiamo i giochi di parole, ma anche noi non possiamo fare a meno di osservare che la definizione ufficiale di “inflazione negativa” è ….

E la battuta finale: “Questo è un qualcosa che ogni banca centrale deve guardare molto da vicino.

Ma … ma … ma …. solo due mesi fa LEI HA DETTO che non c’è bisogno di considerare “questo”,  perché – udite, udite – la BCE, in tutta la sua idiozia infinita, non “ritiene che la deflazione stia per accadere.”

Ed è per questo che, con “brillanti” accademici della pianificazione centrale come questo, incaricato di tenere tutto sotto controllo, che non ha idea di quel che è il mondo reale, be’, il mondo è condannato.