In un’intervista alla CBC (l’emittente pubblica canadese), il Viceministro degli Esteri ucraino chiede al Canada (e all’Occidente in genere) armi, addestramento e sostegno militare in favore dell’Ucraina per una possibile guerra su vasta scala contro la Russia — una potenza nucleare, ma loro “non hanno più paura”. (Nota: data la fonte, le posizioni espresse nell’articolo sono filo-ucraine.) La nostra domanda è: perché affermazioni del genere non sono oggetto di dibattito sui media italiani? e che posizione intende prendere il nostro governo?

 

CBC News, 21 febbraio 2015

Vadym Prystaiko, attualmente viceministro degli esteri ucraino, esorta l’Occidente a “raddrizzare la schiena”.

Il viceministro degli esteri ucraino dice che sta preparando per una “guerra su vasta scala” contro la Russia, e vuole che il Canada aiuti a fornire armi letali e addestramento per usarle.

Vadym Prystaiko, che fino allo scorso autunno era l’ambasciatore ucraino in Canada, dice che il mondo non deve avere paura di unirsi all’Ucraina nella lotta contro una potenza nucleare.

In un’intervista al canale radio CBC The House, in onda sabato, Prystaiko ha detto che il cessate il fuoco, raggiunto con l’intermediazione di Francia e Germania, non tiene.

Prystaiko ha detto al presentatore Evan Solomon che “il maggiore snodo ferroviario che avevamo è ora completamente distrutto e devastato“, riferendosi a Debaltseve, conquistato dai ribelli appoggiati dalla Russia dopo che il cessate il fuoco avrebbe dovuto entrare in vigore all’inizio della settimana.

Vediamo che non si stanno fermando“, ha detto, suggerendo che la lotta si sarebbe ora diretta a sud verso il porto di Mariupol.

Non ci vuole un genio per capire cosa stanno cercando di fare… Stanno conquistando sempre più punti strategici“.

L’ex ambasciatore era presente durante i tentativi di intermediazione per una soluzione politica con il presidente russo Vladimir Putin a Minsk.

Personalmente non mi fido di lui“, ha detto. “Lo guardi e pensi: ‘Farà sul serio?‘”

Nessuno sa ciò che abbia in mente. Credo che l’emozione stia prendendo il sopravvento [sui legami storici tra i due paesi]“, ha suggerito, sostenendo che le intenzioni di Putin sono “difficili da prevedere“.

Prystaiko ha ripetuto l’opinione che si dice sia stata espressa privatamente un anno fa dalla cancelliera Angela Merkel al presidente statunitense Barack Obama : “È razionale a modo suo. Vive in un qualche universo parallelo … vede le cose diversamente da chiunque altro“.

“Dobbiamo fare qualcosa”

La posta in gioco è molto alta“, ha detto Prystaiko, sottolineando che l’Ucraina ha chiuso le frontiere con la Russia. “Non vogliamo spaventare tutti, ma ci stiamo preparando per una guerra su vasta scala“.

Cosa bisogna fare di fronte ad una tale minaccia? Per iniziare, superare le proprie paure, ha detto Prystaiko.

Ciò che ci aspettiamo è che il mondo raddrizzi un po’ la schiena“, ha detto. “Tutti sono spaventati all’idea di combattere una potenza nucleare. Noi in Ucraina non abbiamo più paura — abbiamo perso molti uomini, abbiamo perso molto territorio“.

Per quanto possa sembrare pericoloso, dobbiamo fermare [Putin] in qualche modo. Anche per il bene della nazione russa, non solo per gli ucraini e per l’Europa“.

Prystaiko dice che gli ucraini sono sprovvisti dei mezzi necessari.

Vorremmo che il Canada mandasse all’Ucraina delle armi letali“, ha detto. “Armi che ci permettano di difenderci“.

Nell’ultimo decennio il Canada ha già fornito aiuti addestrando soldati ucraini, ma non è abbastanza, dice Prystaiko.

Questi aiuti non bastano ad aiutare il nostro esercito [contro una] invasione“.

L’Ucraina vuole armi e l’addestramento per usarle, ha detto.

Il suo paese ha ricevuto assistenza su tutte le tecnologie non-letali che il Canada ha promesso, ad eccezione delle nuove tecnologie radar che sono “in fase conclusiva“, ha detto.

Giovedì, durante una conferenza ad Ottawa, il ministro della difesa Jason Kenney ha evidenziato che le funzioni radar non sarebbero state usate per attacchi mirati contro le forze ribelli.

Lo scorso fine settimana, al programma The House, ha anche detto che il Canada non ha grosse scorte di armi da fornire, sebbene potrebbe acquistarle da altri venditori per poi girarle all’Ucraina.

“È una situazione difficile”

Oltre alle armi, Prystaiko ha sottolineato l’importanza dell’assistenza finanziaria, che include anche un sostegno già in arrivo da Canada e Giappone.

Non dimenticate che le infrastrutture a Donetsk sono già devastate. Abbiamo perso almeno il 20 percento della produzione industriale dell’Ucraina. Abbiamo dovuto chiudere il mercato con la Russia, che rappresenta un terzo del nostro import-export“.

È una situazione difficile“.

Egli ha affermato che il Canada è stato d’aiuto mostrandosi “il sostenitore più fidato” del suo paese nei colloqui con gli alleati.

È un grande cambiamento per l’Europa“, ha detto, e i paesi vicini sono spaventati.

Ma non desiste dall’esortare gli alleati occidentali dell’Ucraina a darsi una mossa, ricordando la frustrazione  espressa lo scorso novembre per il fatto che il Canada fosse disposto a intervenire in Iraq, ma non a inviare truppe per aiutare l’Ucraina.

“Sono rimasto abbastanza colpito … e forse era prematuro allora, ma adesso dobbiamo chiederci di nuovo: se siamo davanti a una situazione molto simile, con dei ribelli che avanzano verso l’Ucraina centrale, verso le altre città, che differenza c’è rispetto all’Iraq, dove l’aiuto internazionale è stato dato?

“Unfortunately, we will probably pose a very serious question for the rest of the world: How can we react to this new challenge? We haven’t had it for 50 years in Europe. Now it’s back again.”

Purtroppo, probabilmente noi poniamo una questione molto seria al resto del mondo: Come possiamo reagire a questa nuova sfida? Non abbiamo più dovuto affrontare sfide del genere in Europa per 50 anni. Ma ora ci siamo di nuovo“.