Dove sono andati a finire tutti i nazisti ucraini?

Riceviamo, e volentieri pubblichiamo, la traduzione  di un articolo del giornale online The Truth Speaker sulle milizie naziste impiegate in Ucraina nella regione del Donbass, e sulla collusione dei media occidentali, che non potendo tacere l’evidenza, cercano di darne una rappresentazione romantica…
 
di Graham Phillips
(traduzione in italiano di Mauro Piccolini)

Ricordate i neo-nazisti ucraini? Erano ovunque. SkyNews lanciò l’allarme: “Euro 2012: I Neo-nazisti minacciano i tifosi inglesi

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Il MailOnline lasciò passare l’idea che i tifosi inglesi stessero andando incontro ad una vera imboscata: “Banda di nazisti in agguato contro i tifosi inglesi”

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Anche giornali a grande tiratura rimarcarono le gesta dei neonazisti, come Il Telegraph, che riportò : “Il documentario della BBC di lunedì sera ha mostrato diffusi cori razzisti, saluti nazisti e attacchi violenti a spettatori asiatici, svoltisi durante un incontro in Ucraina,” rappresentando quel documentario BBC in maniera cosi scioccante che Sol Campbell, ex giocatore inglese, espresse il timore che i tifosi inglesi che fossero partiti per l’Euro 2012 avrebbero rischiato di tornare a casa in una bara.

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Tre anni più tardi, c’è una guerra reale che viene combattuta nel Donbass, un tempo parte dell’Ucraina, con molte delle formazioni ucraine reclutate senza vergogna proprio tra quei gruppi nazisti dell’Ucraina dell’ovest messi alla gogna dalla stampa occidentale nel 2012.

Qui il famoso battaglione Azov, formato da palesi esponenti del Nazismo.

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Tuttavia, la stessa stampa occidentale che aveva tanta voglia di condannare il neonazismo nel 2012, nel 2015 si trova in uno stato d’animo più indulgente, come risulta dal Daily Mail (testo ripreso da Reuters)- di cui ho evidenzieato alcune parti:

“URZUF, Ukraine, March 25 (Reuters) – Il battaglione Azov di estrema destra, il cui simbolo ricorda una svastica nera su campo giallo, si prepara a difendere la città portuale di Mariupol nel sudest ucraino da un attacco imminente dei separatisti filo-russi.

La milizia ultranazionalista, con un migliaio di appartenenti, durante il conflitto che dura da quasi un anno si è fatta la reputazione di essere una fiera forza di opposizione contro i ribelli dell’ est Ucraina sostenuti dalla Russia, sprezzante verso gli sforzi per la pace.

Ma le opinioni radicali dei comandanti di un gruppo affiliato alla guardia nazionale ucraina ,la quale opera a stretto contatto con l’esercito, e l’uso di simboli che evocano gli emblemi nazisti ha causato allarme in Occidente e in Russia, e potrebbe ripercuotersi negativamente sulla leadership pro-occidentale di Kiev una volta che i combattimenti saranno terminati.”

Nel 2012, i tifosi di calcio che facevano il saluto nazista erano dei criminali, ora, un battaglione che va in battaglia indossando svastiche, i cui membri difficilmente potrebbero essere più franchi nella loro venerazione per il nazismo (vedi foto sotto), semplicemente “sembrano” e “evocano” il nazismo. Naturalmente lo sono, molto più di quanto si adatti loro la definizione di ” fieri combattenti”, “difensori” contro l’eterno male, quei “separatisti filo-russi” – lo spauracchio preferito dei media occidentali.

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Il desiderio di Azov di esaltare il nazismo è così estremo che effettivamente falsificano le foto. Falsificano le foto per includerci le svastiche. Una scansione mostra che la svastica è stata inserita con photoshop in questa foto, che è stata poi mostrata orgogliosamente sul sito di social networking di Oleg Penya membro di Azov.

Basti pensare che se i neonazisti ucraini fossero cattivi quanto i tifosi che salutavano col braccio teso nel 2012, improvvisamente i “separatisti filo-russi” avrebbero ragione… in verità, naturalmente, sono infinitamente peggio. Cosa succede quando sguinzagli dei neonazisti in una zona di guerra, li infiammi di odio verso la Russia, fai loro credere che chiunque nel Donbass sia un separatista filo-russo, dai loro pieno sostegno sui media occidentali… e fanno cose come queste. Vita Zaverukha, membro neonazista del battaglione Aidar, imbraccia un lanciarazzi, spara su un villaggio, sui civili, nel Donbass.

Avete avuto la fortuna di trovare questo su qualche media occidentale? Difficile, ma potete trovare facilmente Vita Zaverukha, occupa tutto l’inserto centrale del giornale francese Elle, descritta come un “tipo speciale di combattente” in un articolo che non avrebbe potuto essere più entusiasta se l’avesse scritto la stessa mamma di Vita.

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Ecco un altro paio di foto della “combattente speciale”.

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Naturalmente la stampa occidentale deve, in qualche modo, riconoscere il neo-nazismo dilagante tra le forze ucraine. Ma come possono farlo, senza definirli come “i cattivi”? Semplice – li intervistano, per poi pubblicare le più attenuanti delle loro auto-assoluzioni.

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In un’ intervista a USA TODAY, lui ammette di essere un nazista e dice con una risata che non più della metà dei suoi compagni sono seguaci del nazismo. Dice di essere sostenitore di una forte leadership per l’Ucraina, come la Germania durante la seconda guerra mondiale, ma si oppone al genocidio nazista degli ebrei. Le minoranze dovrebbero essere tollerate fintanto che saranno pacifiche e non richiederanno privilegi speciali,dice, e la proprietà degli oligarchi benestanti dovrebbero essere confiscate e nazionalizzate… Andriy Diachenko, un portavoce della brigata Azov, dice che soltanto dal 10% al 20% dei membri del gruppo sono nazisti. “So che Alex è un nazista, ma è la sua ideologia personale. Non ha niente a che fare con l’ideologia ufficiale di Azov“. Dice Diachenko “È un sergente ben addestrato e un buon istruttore per le tattiche e l’uso delle armi” Così la stampa occidentale risponde alla sua stessa domanda, una delle domande chiave della guerra nel Donbass – Cosa fai quando non è più conveniente chiamare neonazisti le persone che avevi definito neoaziste? Prova a non chiamarli più così, ma se proprio devi, trova delle foto simpatiche e fai di loro dei buoni neo-nazi!

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