Come riporta il Telegraph, il governo islandese ha commissionato uno studio sulla politica monetaria, che contiene una proposta per una Moneta Sovrana, suggerisce di togliere il potere di creare denaro alle banche commerciali  e consegnarlo ad una banca centrale controllata dal Parlamento…(Sono Pazzi Questi Islandesi)

 

Telegraph, 31 marzo 2015

Il governo islandese sta esaminando una proposta rivoluzionaria sulla moneta – togliere il potere di creare denaro alle banche commerciali e consegnarlo alla banca centrale.

La proposta, che sarebbe una svolta nella storia della finanza moderna, fa parte di una relazione redatta da Frosti Sigurjonsson, deputato del partito di centro al governo Progress Party,  dal titolo “Un migliore sistema monetario per l’Islanda“.

I risultati saranno un importante contributo alla discussione, qui e altrove, sulla creazione di moneta e la politica monetaria“, ha detto il primo ministro Sigmundur David Gunnlaugsson.

Il rapporto, commissionato dal premier, punta a porre fine al sistema monetario esistente che è passato attraverso un gran numero di crisi finanziarie, tra cui l’ultima nel 2008.

Secondo uno studio condotto da quattro banchieri centrali, dal 1875 il paese ha avuto “più di 20 casi di crisi finanziarie di diversi tipi“, con “sei gravi episodi di crisi finanziaria multipla che si verificano ogni 15 anni in media“.

Mr Sigurjonsson detto che il problema ogni volta nasce dalle bolle del credito che si formano durante un forte ciclo economico.

Egli ha sostenuto che la banca centrale non è in grado di contenere il boom del credito,  che scatena l’aumento dell’inflazione e un’eccessiva speculazione e assunzione di rischio,  la minaccia di un collasso bancario e di costosi interventi statali .

In Islanda, come in altre moderne economie di mercato, la banca centrale controlla la creazione di banconote e monete, ma non la creazione di tutta la moneta, che si ha quando una banca commerciale offre una linea di credito.

La banca centrale non può che cercare di influenzare l’offerta di moneta attraverso i suoi strumenti di politica monetaria.

Secondo la  cosiddetta Proposta della Moneta Sovrana, la banca centrale del paese diventerebbe l’unico creatore di moneta.

Fondamentalmente, il potere di creare moneta viene tenuto separato dal potere di decidere come viene utilizzato questa nuova moneta,” ha scritto Mr Sigurjonsson nella proposta.

Come per il bilancio dello Stato, il parlamento discuterà la proposta del governo sullo stanziamento di nuova moneta“, ha scritto.

Le banche continuerebbero a gestire conti e pagamenti, e servirebbero da intermediari tra risparmiatori e istituti di credito.

Mr Sigurjonsson, uomo d’affari ed economista, è stato una delle menti dietro il programma di riduzione del debito delle famiglie islandesi lanciato nel maggio 2014 e volto ad aiutare i molti islandesi le cui finanze sono state strangolate dai mutui indicizzati all’inflazione, firmati prima della crisi finanziaria del 2008.

Il piccolo paese nordico è stato colpito duramente, dato che il crollo della banca d’investimenti Lehman Brothers ha causato il collasso delle sue tre più grandi banche.

L’Islanda è divenuta la prima nazione dell’Europa occidentale a fare appello in 25 anni al Fondo monetario internazionale per salvare la sua malconcia economia.

Il suo PIL è sceso del 5.1pc nel 2009 e del 3.1pc nel 2010, prima di iniziare risalire.