Zerohedge riprende le dichiarazioni del commissario della SEC, che condanna le ripetute condotte fraudolente di Deutsche Bank. La banca tedesca è stata ancora una volta riconosciuta colpevole  di truffe e raggiri, ma riesce sempre a minimizzarne le conseguenze. T. Durden, autore dell’articolo, dà un suggerimento alla SEC su come la banca tedesca possa sempre farla franca: generose donazioni ai partiti USA, a quello democratico in particolare.    

 

Di Tyler Durden, 5 maggio 2015

La scorsa settimana abbiamo commentato l’ultima farsa del sistema giuridico, con Deutsche Bank condannata a pagare 2,5 miliardi di dollari per aver manipolato il LIBOR, l’ EURIBOR e vari altri tassi. Come al solito, in situazioni come questa, nemmeno un singolo banchiere è andato in prigione, ma c’era qualche speranza che l’enorme condotta criminale di Deutsche Bank l’avrebbe almeno fatta iscrivere sulla “lista dei cattivi” della SEC, che è l’equivalente di Dodd-Frank del ‘time out’ e impedisce al colpevole la partecipazione alle offerte di titoli.

Non preoccupatevi: come abbiamo segnalato, come parte dell’accordo, Deutsche Bank, così come ogni altra istituzione finanziaria criminale, aveva inserito – nascosta nelle righe piccole – la clausola che esentava l’autore del reato da tale punizione. Come il WSJ ha osservato, “la clausola permette alle banche di evitare di chiedere alla SEC una deroga — un processo che è diventato irto di incertezza tra disaccordi coi commissari riguardo a se consentire alle società finanziarie di evitare l’esilio in quanto “cattive”…

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Abbiamo concluso che “è bello essere TBTF (too big to fail NdVdE)” perché chiaramente non importa quante leggi vengono violate e quanto denaro è stato rubato (il LIBOR era il riferimento per quasi 1 milione di miliardi di dollari in derivati sensibili ai tassi globali): 1) nessuno mai va in prigione, 2) non ci sono assolutamente conseguenze negative e 3) il prezzo per il fatto di dirigere un’organizzazione criminale è molto piccolo – le condanne di solito ammontano a meno dell’1% dei guadagni raccolti in anni di attività illegali.

Francamente, a questo punto uno dovrebbe semplicemente sedersi e guardare divertito, perché fino a quando non arriverà la rivoluzione e/o la guerra prevista da Paul Tudor Jones e le ghigliottine non inizieranno a lavorare a ritmo continuo, nessun ricco o potente sarà mai ritenuto responsabile.

Questo è il messaggio, in termini grezzi, che ha spinto il Commissario della SEC Kara Stein, una democratica, a scrivere la sua “dichiarazione di dissenso” per quanto riguarda la concessione a Deutsche Bank della deroga ad essere dichiarata emittente non ammissibile.

Di seguito estraiamo alcuni brani:

Dissento rispettosamente dall’ordine (“ordine”) della Commissione, approvato a maggioranza il 1° maggio 2015. L’ordine concede a Deutsche Bank AG la deroga dallo status di emittente ineleggibile innescato da una condanna penale della sua controllata, DB Group Services (UK) Ltd. (insieme a Deutsche Bank AG è “Deutsche Bank”), per aver manipolato il “Londra Interbank Offered Rate” (“LIBOR”), un benchmark finanziario globale. Questa deroga permetterà a Deutsche Bank di mantenere il suo ben noto status di emittente “senior” (“WKSI”), che sarebbe stato automaticamente revocato a causa delle sue colpe penali in mancanza di una deroga della Commissione.

 

I vantaggi di essere un WKSI richiedono un minimo di responsabilità. I WKSI devono soddisfare la richiesta veramente minima di non essere dichiarati ineleggibili. Questo significa che, tra l’altro, non devono essere stati condannati per determinati reati o condotte fraudolente negli ultimi tre anni. Concedendo questa deroga, la Commissione continua a erodere anche questo requisito minimo per le grandi imprese, mentre le piccole e medie imprese sembrano ricevere un diverso trattamento.

 Questo schema criminale che riguarda la manipolazione del LIBOR è stato progettato per gonfiare i profitti, ed era efficace. Ha creato l’impressione che Deutsche Bank fosse più meritevole di credito e redditizia di quanto fosse in realtà. Di conseguenza, tale condotta ha avuto effetti sui suoi risultati finanziari e informazioni integrative. Poiché il LIBOR svolge un ruolo così importante nell’economia mondiale, la sua manipolazione va al cuore di molti aspetti delle informazioni integrative di Deutsche Bank. I tassi di interesse prospettati ai clienti e al pubblico erano inoltre chiaramente falsi. Sulla base di questo comportamento, non trovo alcuna base per supportare l’asserzione che la cultura di Deutsche Bank di conformità sia affidabile o che le sue divulgazioni future saranno accurate e affidabili.

Perfino la SEC è scioccata che la CFTC (la Commissione americana che vigila sui mercati dei “futures” e delle “options” NdVdE) sia un’organizzazione preoccupata esclusivamente di mantenere i banchieri criminali fuori dalla prigione, anziché metterli dietro le sbarre:

Inoltre, la Commissione ha adottato delle regole che squalificano criminali e altri “cattivi attori” dalle offerte secondo la regola 506 il 10 luglio 2013. Sulla base della condotta criminale tenuta in questo caso, mi aspettavo di ricevere una richiesta da Deutsche Bank AG di una deroga alla squalifica automatica contenuta nella regola 506. Dopo tutto, la linea finale della CFTC era “basata sulla violazione di qualsiasi legge che vieta i comportamenti fraudolenti, ingannevoli o manipolativi.” Essa pertanto dovrebbe innescare una squalifica automatica in assenza di una deroga.

 

Tuttavia, sulla base di una scappatoia contenuta nel regola 506(d)(2)(iii), la CFTC è intervenuta e ha impedito perfino che la richiesta di deroga del “cattivo” arrivasse sul tavolo della SEC (la CONSOB americana NdVdE). La CFTC ha ritenuto opportuno opinare sulla giurisprudenza della regola 506 della SEC decidendo se la Deutsche Bank AG avrebbe dovuto ricevere una deroga dalla squalifica automatica prevista dalle regole della SEC. Non mi è chiaro quale analisi, sempre che tale analisi esista, abbia influenzato in questa direzione e cosa abbia spinto la CFTC ad inserire la clausola di cui sopra nel suo testo finale, una clausola che afferma che una squalifica automatica “non dovrebbe sorgere in conseguenza di questo ordine”. Le implicazioni delle azioni della CFTC in questo caso — così come in altri — sono profondamente inquietanti. La Commissione dovrebbe riesaminare attentamente questa disposizione e come viene utilizzata.

Non vi preoccupate: l’ex capo della CFTC Gary Gensler sarà presto il segretario del tesoro USA – e allora sarà sua preoccupazione assicurarsi che nessun criminale con un patrimonio netto di alcuni milioni di dollari debba mai affrontare il sistema “giudiziario” statunitense.

Nel frattempo, la CFTC non farà mai il suo effettivo dovere né sradicherà le manipolazioni e gli aggiotaggi del mercato dei metalli preziosi…

La @CFTC chiude l’inchiesta riguardante il mercato dell’argento. http://t.co/JZRliwfW6P

— CFTC (@CFTC) September 25, 2013

… lasciando che se ne occupino i blog.

Tornando al piece de resistance:

La condotta illegale di Deutsche Bank comprende circa un decennio di bugie, imbrogli e furti. Questa condotta criminale era pervasiva e diffusa, coinvolgeva decine di dipendenti di Deutsche Bank negli uffici di New York, Francoforte, Tokyo e Londra. I trader di Deutsche Bank hanno utilizzato uno sfacciato sistema finalizzato a frodare le controparti di Deutsche Bank e il mercato finanziario di tutto il mondo, manipolando segretamente il LIBOR. Tale condotta è spaventosa. Si tratta di una totale frode criminale ai danni dei mercati mondiali.

 

Kara cara, non capisci perché una “completa frode criminale” di una banca rimane impunita? Ecco un suggerimento: vai su OpenSecrets, digita Deutsche Bank, e troverai proprio chi ha pagato la banca tedesca per evitare qualsiasi vera sanzione. Con tua grande sorpresa potresti persino trovare che il maggiore beneficiario della generosità di Deutsche Bank nel 2014 è – rullo di tamburi – la Convention nazionale del partito democratico USA…

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… per non parlare degli oltre 3 millionioni di dollari donati negli ultimi 20 anni ai “due” principali partiti americani (dei quali il 61% è finito ai democratici).

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