Il  Wall Street Journal, in un articolo segnalato dal prof. Bagnai sul suo Goofynomics,  entra nel dettaglio della spesa pensionistica greca, che non è poi così generosa come viene accusata essere dai paesi creditori, i quali insistono per ulteriori tagli. Disaggregando i dati Eurostat, si scopre che la spesa pensionistica per gli over-65 in Grecia è di gran lunga inferiore a quella tedesca e sotto la media europea, dato in linea con il fatto che la percentuale di popolazione greca anziana a rischio povertà è oltre la media europea e in crescita tendenziale.

di Matthew Dalton, 27 febbraio 2015

Il sistema pensionistico greco è diventato un punto critico nei colloqui del nuovo governo con i suoi creditori internazionali. Il primo ministro Alexis Tsipras ha promesso di combattere ulteriori tagli al sistema, mentre i creditori della Grecia dicono che questi sono probabilmente necessari per garantire che il governo possa pagare i suoi conti.

Prima di affrontare la questione, però, i creditori avrebbero bisogno di conoscere alcuni fatti sul barocco sistema pensionistico della Grecia. A prima vista, potrebbe sembrare troppo generoso. Ma scavando un po’ più a fondo,  il quadro diventa più complicato.

In primo luogo, quanto spende la Grecia in percentuale del PIL per le pensioni? I dati di Eurostat si presentano così a partire dal 2012, con la spesa della Grecia che è indubbiamente la più alta come percentuale sul PIL nella zona euro:

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Ma parte di questa spesa è dovuta al crollo del PIL subito dalla Grecia nel corso della crisi. Supponiamo di guardare alla spesa pensionistica in percentuale del PIL potenziale, ovvero a quel livello di produzione in cui le economie della zona euro funzionano a pieno regime:

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La Grecia è ancora vicina al massimo, anche se non è così lontana dalla media della zona euro. Inoltre, l’alta spesa della Grecia è in gran parte il risultato di un andamento demografico sfavorevole: il 20% dei greci ha più di 65 anni, una delle percentuali più alte nella zona euro. Cosa succede se invece si tenta di aggiustare questo dato, prendendo in considerazione la spesa pensionistica per le persone oltre i 65 anni (vedi nota sotto)?

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Tenuto conto del fatto che la Grecia ha un sacco di persone anziane, la sua spesa pensionistica è al di sotto della media della zona euro. In tutta onestà verso la Germania e gli altri criticoni della Grecia, questo è successo soltanto dopo gli importanti tagli imposti al sistema pensionistico da parte della Commissione Europea, del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Centrale Europea – la troika che rappresenta i suoi creditori internazionali. Ma vale anche la pena ricordare che il 15% dei greci più anziani erano a rischio povertà nel 2013, di un 13% al di sopra della media della zona euro, cifra che è quasi certamente aumentata nel corso dell’ultimo anno.

Un settore in cui la Grecia può chiaramente fare meglio è la semplificazione del suo sistema pensionistico. Come ha descritto un funzionario del sistema pensionistico greco in un discorso nel novembre 2013, la Grecia nel 2008 aveva 133 fondi pensione pubblici amministrati separatamente. Le revisioni del sistema iniziate nel 2008 – e proseguite durante le revisioni imposte dalla troika – avrebbero dovuto tagliare questo numero a meno di 13. Ma solo di recente il governo ha ottenuto un quadro reale di quanto spende per le pensioni, assegnando a tutti i pensionati un numero di sicurezza sociale. Questi sforzi sembra che abbiano portato ad una significativa revisione al rialzo della spesa pensionistica che la Grecia ha segnalato ad Eurostat nel 2012 (e che si riflette nei grafici sopra). Eurostat afferma che i numeri della spesa pensionistica greca negli esercizi precedenti  sono in fase di revisione.

Il governo greco ha detto che il consolidamento di questi fondi pensionistici è una delle riforme perseguite dal governo precedente, che continuerà anche sotto questo. La troika è propensa ad avallare questa idea con tutto il cuore. Rimanete sintonizzati per vedere se si insisterà su altri tagli.

Nota: i dati di Eurostat sulle pensioni comprendono le pensioni di vecchiaia, il pensionamento anticipato per motivi di salute, il pensionamento anticipato per ragioni di mercato del lavoro, le pensioni per disabilità e quelle di vecchiaia “anticipata” . Il grafico sopra si limita a dividere questo numero per il numero di persone con più di 65 anni in ogni paese. Quindi l’importo effettivo speso per ogni persona oltre i 65 anni sarà minore di quanto indicato sulla carta, dal momento che anche un sacco di persone sotto i 65 ricevono la pensione per vari motivi.