The Telegraph: il difensore civico sgrida la BCE per la gestione di una dichiarazione che ha mosso i mercati

Il Telegraph riferisce un episodio che ha avuto pochissima eco sui media italiani. Quando la BCE ha comunicato l’aumento del ritmo del QE nei prossimi mesi, lo ha fatto davanti a una ristretta cerchia di importanti finanzieri internazionali e ha ritardato la comunicazione pubblica del discorso. Questo ha permesso ai presenti grosse speculazioni grazie all’accesso anticipato a questa cruciale informazione. Questa non è che una conferma che l’eurozona e le sue istituzioni sono manovrate e portano vantaggi a élite non elette, e siamo sicuri che qualunque frode abbiano compiuto i membri della BCE, non subiranno alcuna pena. Sono blindati da un’immunità che fa invidia a qualsiasi casta italiana.

 

 

Di Peter Spence, 28 maggio 2015

 

La Banca Centrale Europea è sotto attacco dalla UE dopo aver permesso a fondi speculativi internazionali di avere accesso in anticipo a informazioni in grado di muovere i mercati.

 I presenti a un discorso di Benoit Coeure, membro esecutivo del board BCE, hanno potuto trarre profitti conoscendo le sue dichiarazioni, con un anticipo di circa 10 ore prima che queste fossero rese pubbliche.

La banca centrale ha dichiarato che la pubblicazione del discorso di questo mese del signor Coeure a Londra è stata ritardata da un “errore interno procedurale”.

Emily O’Reilly, il difensore civico UE, ha dato istruzioni alla BCE di fornire “un descrizione più dettagliata dell’incidente in questione”.

La BCE è finita al centro del mirino dopo l’incidente, dal momento che l’annuncio del signor Coeure che la banca centrale avrebbe aumentato il suo Quantitative Easing nei prossimi mesi ha fatto indebolire l’euro.

Coloro che erano presenti all’evento hanno potuto avvantaggiarsi del loro accesso privilegiato a queste informazioni determinanti per i mercati e trarne profitto sul mercato dell’euro che vale 900 miliardi di dollari al giorno.

La signora O’Reilly ha dichiarato che la BCE dovrebbe descrivere “le misure che ha preso per evitare che un incidente simile possa verificarsi in futuro”. In seguito, si riserverà di determinare se “ci sia bisogno di azioni da parte mia”.

E’ responsabilità della signora O’Reilly indagare sulle segnalazioni di cattiva amministrazione nella UE.

“Sarei grata di ricevere una risposta da parte della BCE entro i prossimi quindici giorni,” ha scritto nella lettera al presidente della BCE Mario Draghi, aggiungendo che “per ovvie ragioni, la sua risposta dovrebbe in linea di principio essere pubblica”.

La BCE ha confermato che “risponderà al difensore civico e la nostra risposta sarà resa pubblica”.

 

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