Paul Craig Roberts — ex vicesegretario dell’amministrazione Reagan nonché tra i fondatori della “Reaganomics” — scrive un durissimo post contro il TTIP, trattato capestro che non ha nulla a che fare con il libero commercio, ma serve alle multinazionali per sovrastare i poteri degli Stati sovrani ed espandere i propri profitti contro l’interesse pubblico. Roberts nota che in Europa solo un pugno di leader politici “dissidenti”, come Marine Le Pen, sta cercando di portare avanti un discorso di necessaria critica e opposizione al TTIP.

 

di Paul Craig Roberts, 1 giugno 2015

Il Trattato Transatlantico sul Commercio e gli Investimenti (TTIP) non ha niente a che fare con il libero commercio. Il concetto di “libero commercio” viene utilizzato per nascondere che questo accordo dà alle imprese multinazionali il potere di muovere cause legali per rovesciare le leggi sovrane di paesi che regolano l’inquinamento, la sicurezza alimentare, gli OGM e i salari minimi.

La prima cosa da capire è che questo cosiddetto “trattato” non è un insieme di leggi scritte dal Congresso. La Costituzione degli Stati Uniti dà al Congresso l’autorità di legiferare, ma queste leggi vengono ora scritte senza la partecipazione del Congresso. Sono leggi che vengono scritte dalle sole imprese multinazionali nell’interesse del proprio potere e del proprio profitto. Il Rappresentante per il Commercio degli USA è stato istituito al fine di permettere alle imprese di scrivere leggi che servono esclusivamente il loro interesse. Questa frode contro la Costituzione e il popolo viene mascherata chiamando queste leggi sul commercio “trattato”.

In realtà al Congresso non è permesso nemmeno di sapere quale sia il contenuto delle leggi, e può solo accettare o rifiutare tramite voto ciò che gli viene consegnato. Di solito il Congresso accetta, perché “è stato fatto molto lavoro” e “il libero commercio porterà beneficio a tutti”.

Le presstitute [gioco di parole tra “press”, cioè stampa, e “prostitute”, NdT], hanno deviato l’attenzione spostandola dal contenuto delle leggi al fatto che siano in “corsia preferenziale”. Quando il Congresso vota in “corsia preferenziale” significa che accetta che le multinazionali possano scrivere le leggi sul commercio senza la sua partecipazione. Anche le critiche sulla “partnership” con altri paesi sono solo una cortina di fumo. I paesi accusati di schiavizzare il lavoro potrebbero essere esclusi, ma non lo sono. I super-patrioti si lamentano che la sovranità degli Stati Uniti viene violata a favore di “interessi stranieri”, ma la sovranità degli Stati Uniti di fatto sarà violata dalle grandi imprese degli stessi Stati Uniti. Altri lamentano che ulteriori posti di lavoro verranno delocalizzati. In realtà il TTIP non è necessario per portare avanti la perdita di posti di lavoro americani, dato che già adesso non c’è nulla che impedisca l’ulteriore delocalizzazione del lavoro.

Ciò che questa “partnership” (TTIP) con gli altri paesi farà sarà di rendere le imprese private immuni dalle leggi dei paesi sovrani, sulla base del fatto che le leggi dei paesi influenzano negativamente i profitti di queste imprese e costituiscono una “restrizione del commercio”.

Per esempio, sotto il TTIP le leggi francesi contro gli OGM saranno rovesciate in quanto “restrizioni del commercio” tramite cause legali portate avanti dalla Monsanto.

I paesi che richiedono di svolgere dei test sul cibo importato, ad esempio sulla carne di maiale per la trichinellosi o la fumigazione [disinfestazione antiparassitaria tramite fumi, NdT], saranno soggetti alle azioni legali da parte delle multinazionali, dato che queste regolamentazioni aumentano i costi delle importazioni.

I paesi che non prevedono la protezione del monopolio sui marchi dei prodotti chimici e farmaceutici, e che permettono la distribuzione di farmaci generici al loro posto, potranno essere portati in tribunale per aver danneggiato le imprese.

Lo stesso Obama non ha voce in capitolo in tutto questo processo. In breve il Rappresentante per il Commercio USA è un fantoccio delle grandi imprese. Esiste per servire le imprese private e va avanti con un salario annuale da un milione di dollari. Le imprese hanno corrotto i politici locali in ogni paese affinché cedessero la sovranità e il benessere dei loro popoli agli interessi delle imprese private. Le imprese hanno pagato ai senatori USA grosse somme perché il Congresso gli cedesse i poteri legislativi (http://www.theguardian.com/business/2015/may/27/corporations-paid-us-senators-fast-track-tpp). Quando questo trattato passerà, nessun paese firmatario avrà più alcuna autorità legislativa con cui imporre leggi che le imprese considerino avverse ai propri profitti.

Sì, la grande promessa di cambiamento ci sta portando cambiamenti. Sta portando Asia, Europa e USA sotto il governo delle aziende private.

Solo quelli che hanno venduto la propria integrità firmano questi accordi. A quanto pare la Merkel, un vassallo di Washington, è una di essi. (http://sputniknews.com/politics/20150530/1022740004.html)

Secondo le notizie, i leader di entrambi i maggiori partiti politici della Francia si sarebbero venduti alle aziende, ma non Marine Le Pen, leader del Front National. Nelle ultime elezioni europee i partiti dissidenti, come quelli di Le Pen e Farage, hanno prevalso sui partiti tradizionali, ma i dissidenti devono ancora prevalere all’interno dei propri rispettivi paesi.

Marine Le Pen obietta contro la segretezza degli accordi che impongono il governo delle imprese. Unica tra i leader d’Europa, parla così:

È fondamentale che i francesi sappiano contenuti e motivazioni del TTIP per poterli combattere. I nostri concittadini devono poter scegliere il proprio futuro, devono poter stabilire un modello di società che gli vada bene, e non uno che viene imposto da multinazionali affamate di profitti, da tecnocrati di Bruxelles venduti alle lobby, o da politici dell’UMP [il partito dell’ex presidente Nicolas Sarkozy], che sono asserviti ai tecnocrati.

È fondamentale che queste cose le sappiano anche i cittadini americani, ma intanto non viene permesso neppure al Congresso di saperle.

Come funziona, di preciso, questa “libertà e democrazia” che si dice gli americani abbiano, quando né ai cittadini né ai loro rappresentanti eletti viene permesso di partecipare alla stesura di leggi che danno alle imprese private il potere di negare le funzioni legislative delle autorità pubbliche e pongono i profitti delle imprese al di sopra del benessere generale?