Perché l’Euro Non Ha Speranze, in un Unico Esilarante Grafico

Una breve nota dell’Atlantic (del 2012) commenta gli interessanti (e a loro modo divertenti) dati sulle diversità dei paesi europei. In pratica una manciata di paesi del mondo scelti totalmente a caso potrebbe facilmente costituire un’area valutaria meno “pessimale” dell’eurozona. La peculiarità dell’Europa è la sua inesauribile diversità. Voler costringere tutti i paesi ad appiattirsi sugli stessi parametri e le stesse regole (tramite la moneta unica) è la strada sicura verso il disastro.

 

di Derek Thompson, 7 maggio 2012

Se fate girare un mappamondo e per dodici volte lo fermate puntando il dito su un paese a caso, be’ potreste facilmente individuare un insieme di paesi per i quali un’unione monetaria avrebbe più senso che per l’eurozona.

Questa è la conclusione che si trae osservando questo geniale grafico che mostra la difficoltà, e forse l’impossibilità, dell’esperimento dell’euro (clicca sul grafico per ingrandire).

graph_diversities_EMU_5

Ecco cosa mostra il grafico: confrontando oltre 100 fattori misurati dal World Economic Forum Global Competitiveness Report, fattori che vanno dalla corruzione al deficit, Micheal Cembalest, analista di JP Morgan, calcola che i maggiori paesi dell’eurozona sono più diversi tra loro che praticamente qualsiasi manciata di paesi pescata a caso, tra cui: un ipotetico Impero Ottomano ricostituito, tutti i paesi anglofoni dell’Africa orientale e meridionale, e tutti i paesi del mondo che sono attraversati dal quinto parallelo nord.

Ed ecco come la potreste mettere su Twitter: Un’unione monetaria tra tutti i paesi che iniziano con la lettera ‘M’ avrebbe più senso dell’eurozona.

Se vi chiedete, come ho fatto io, come si collocherebbero i 50 Stati degli USA secondo queste misure di dispersione, ricordate che la peculiarità degli Stati Uniti, già evidente dal nome della nazione, è che non è solo un’unione monetaria (tutti usiamo il dollaro) ma anche un’unione fiscale. Se il Mississippi è in difficolta in un certo anno (o decennio, o secolo), Washington non si pone il problema se questo Stato debba alzare le tasse o tagliare le spese per diventare più competitivo. Semplicemente continuiamo a pagargli il Sistema Sanitario, il che equivale a un trasferimento dagli americani più ricchi a quelli meno ricchi, e molti di questi ultimi vivono proprio nel Mississippi.

La Germania non vuole stabilire alcun genere di sistema di aiuto per la periferia — cioè un programma permanente di trasferimenti dal centro verso la periferia. Ed è per questo motivo che si può essere tanto ottimisti sul futuro dell’eurozona quanto lo si sarebbe per un’unione monetaria di tutti i paesi del mondo che iniziano con la lettera ‘M’.

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