Ucraina: Pravyi Sektor contro il governo – lo scontro in un paese in disintegrazione

Oscurata dalla crisi greca, l’Ucraina spaccata dalla guerra civile sta vivendo un ulteriore scontro nel campo governativo, quello tra Pravyi Sektor e il governo insediato, entrambi componenti fondamentali del movimento che ha guidato le proteste di Maidan. Russia Insider pubblica questo interessante articolo al riguardo, mostrando che questo scontro è un conflitto tra fazioni all’interno di una rivoluzione che è sempre più impopolare e screditata, in un paese in stallo la cui economia e società si stanno disintegrando.

della redazione RI, giovedì 23 luglio 2015

Il violento conflitto tra il governo ucraino e Pravyi Sektor [Settore Destro, in italiano, NdT] mostra (1) la debolezza del governo ucraino e (2) l’impopolarità di Pravyi Sektor.

Da quando è stato ufficialmente costituito nel novembre 2013 durante le proteste di Maidan, Pravyi Sektor si è scatenato.

Ha svolto un ruolo chiave – e violento – nelle proteste di Maidan. E ‘stato coinvolto in attacchi sia contro la polizia sia contro i manifestanti. Il suo leader Dmitro Yarosh [il cui volto sostituisce quello del villain Underwood/Spacey nel meme di House of Cards in evidenza, NdVdE] ha giocato un ruolo chiave nel respingere l’accordo del 21 febbraio 2014, che ha accelerato il colpo di stato di Maidan.

Dal colpo di stato di Maidan i suoi attivisti sono stati in prima linea nelle violenze e nel disordine che hanno afflitto l’Ucraina.

  • I suoi membri sono stati filmati mentre estorcevano denaro e proprietà alle imprese ucraine.
  • Ha violentemente disperso le proteste anti-Maidan – giocando un ruolo chiave nell’incendio che ha ucciso decine di sostenitori dell’opposizione nel Palazzo dei Sindacati ad Odessa.
  • Ha condotto attacchi contro politici dell’opposizione e spinto per la messa al bando dei due principali partiti di opposizione in Ucraina – il Partito Comunista e il Partito delle Regioni.
  • È stato pesantemente coinvolto nella cosiddetta “operazione antiterrorismo” nel Donbass.
  • E’ stato anche un fattore chiave nella campagna per distruggere monumenti in qualche modo connessi con il passato russo e sovietico dell’Ucraina, tra cui in particolare le statue di Lenin.

Gran parte di queste attività sono di natura semplicemente criminale ed a volte hanno suggerito che Pravyi Sektor  è degenerato da un movimento politico di estrema destra (in realtà neo-nazista) in un’organizzazione criminale.

Ciò è certamente sbagliato. Pravyi Sektor è stata un’organizzazione criminale – o altamente criminalizzata – fin dall’inizio. Inoltre è sempre stato un movimento di estrema destra neonazista. Le due cose non sono in conflitto e non dovrebbero essere discusse come se lo fossero.

Il fatto che il Pravyi Sektor operi in una certa misura come un franchise, permettendo a gruppi criminali, come quello coinvolto nella recente sparatoria a Mukachevo, di diventare affiliati, non ha cambiato la natura di fondo dell’organizzazione. La violenza e le attività criminali sono sempre state le sue caratteristiche essenziali.

Dal colpo di stato di Maidan Pravyi Sektor ha goduto della tolleranza delle autorità ucraine costituite formalmente.

Inoltre è stato quasi del tutto ignorato dall’Occidente. In Gran Bretagna, dove vivo, si può dubitare che ne abbia sentito parlare più di una frazione di britannici che prendono le loro notizie sull’Ucraina dai media mainstream.

Nicolai Petro ha recentemente discusso della debole risposta del governo ucraino verso Pravyi Sektor (vedi “Il governo Post-Maidan dell’Ucraina si regge su piedi d’argilla“, Russia Insider 22 luglio 2015).

Resta notevole che finora il governo ucraino non sia riuscito a sciogliere o sopprimere un gruppo armato che non solo è apertamente impegnato in attività criminali, ma che cerca di rovesciare il governo e il cui portavoce ha anche iniziato a fare dichiarazioni avvertendo Poroshenko – il presidente ucraino – che rischia «l’esecuzione in qualche scantinato buio” se non riga dritto.

L’ultimo scontro, tuttavia, ha anche mostrato l’impopolarità di Pravyi Sektor e la sua incapacità di guidare l’Ucraina.

Con la produzione industriale ucraina che mostra un ulteriore calo del 18% nel mese di giugno, l’economia rimane in caduta libera. Non c’è dubbio che gli ucraini stiano soffrendo un crescente disagio economico. Non sorprende che la popolarità del governo sia crollata insieme all’economia.

Non vi è dubbio che la popolarità del governo è stata gravemente scossa dalle sconfitte militari consecutive e dalla percezione comune che è corrotto almeno quanto il governo che ha sostituito.

Colpisce il fatto che la sfida di Pravyi Sektor non ha prodotto alcuna contro-manifestazione a sostegno del governo o del presidente del paese o del Parlamento eletti, come ad esempio i sostenitori di Yanukovich furono in grado di organizzare durante le proteste di Maidan.

Nonostante il crollo del sostegno al governo, Pravyi Sektor non è stata in grado di capitalizzarci sopra.

I tentativi dell’organizzazione di istituire posti di blocco in varie regioni e città sono stati costantemente fallimentari. Il numero dei partecipanti nelle sue manifestazioni è stato piccolo. I resoconti russi dicono che alcune persone non affiliate all’organizzazione hanno comunque presenziato al raduno a Kiev del 21 luglio 2015. Il numero di persone presenti anche a quella manifestazione era piccolo. La maggior parte dei resoconti pone questo numero tra 3,000 e 6,000 persone.

Qua non c’è l’impressione di un’ondata di protesta su qualcosa della portata di quella che ha avuto inizio a Maidan nel novembre 2013 o nel Donbass nell’aprile 2014.

Ciò fornisce un’ulteriore conferma che la fede fanatica nazista che caratterizza il gruppo, che è stata così importante fin dall’inizio delle proteste di Maidan, è condivisa solo da una piccola minoranza di ucraini. La grande maggioranza degli ucraini sembra essere in contrasto con Pravyi Sektor almeno quanto col governo.

Molti sono senza dubbio ripugnati dalle convinzioni, dalla criminalità e dalla violenza dell’organizzazione. La maggior parte la vede senza dubbio semplicemente come parte dello stesso movimento di Maidan di cui fa parte il governo – la punta di lancia di una rivoluzione che sta diventando sempre più screditata.

Si ha l’impressione che la politica avvenga più all’interno di un vuoto, con la popolazione disillusa e lontana da tutto il processo politico, spettatrice di un gioco in cui sente di non avere più interesse.

Nonostante la difficoltà che il governo sta avendo nell’affrontare la sfida di Pravyi Sektor, lo scenario probabile è che sopravviverà. Alla fine il potere dello Stato dovrebbe essere sufficiente contro la sfida di un’organizzazione come Pravyi Sektor.

Nel caso improbabile che non sia così e Pravyi Sektor riesca ad imporsi come forza di governo in Ucraina, la disintegrazione del paese accelererà.

Sarà difficile – e probabilmente impossibile – per l’Occidente sostenere un governo dominato da Pravyi Sektor. E’ difficile credere che ciò che rimane della burocrazia e delle forze di sicurezza dell’Ucraina servirebbe volentieri un tale governo e probabilmente ci sarebbero defezioni di massa. Molto probabilmente altre regioni si separerebbero. L’economia collasserebbe definitivamente e prenderebbe piede l’iperinflazione mentre la fiducia rimasta nello stato e nelle sue istituzioni, tra cui la moneta, si scioglierebbe.

Nel caso più probabile che il governo sopprima Pravyi Sektor, allora sarebbe stata eliminata una componente fondamentale del sistema di Maidan, in grado di controllare le strade dove storicamente sono stati fatti e disfatti i governi ucraini, e proprio nel momento in cui la popolarità del governo sta raggiungendo livelli di crisi e l’opposizione è destinata a crescere.

Più probabilmente, non ci sarà alcuna soluzione, né il governo né Pravyi Sektor saranno in grado di sconfiggere l’un l’altro.

Questo è coerente con l’impressione di una rivoluzione che ha raggiunto uno stato di animazione sospesa, mancante della forza per spostarsi in avanti o indietro, mentre la società da cui dipende le si disintegra intorno.

Categories Nazioni Voci dall'estero