Dopo la sua vergognosa resa ai creditori internazionali, la rielezione di Tsipras ci lascia quantomai indifferenti. A infastidire però, una volta di più, è l’atteggiamento del Presidente del Parlamento Europeo, il cosiddetto “democratico” Schulz, che ritiene di potersi intromettere nelle vicende politiche interne e nelle alleanze di governo dei paesi europei. Keep Talking Greece riferisce come Schulz abbia nuovamente avuto il cattivo gusto di lamentarsi con Tsipras perché questi ha confermato l’alleanza con il piccolo partito di destra dei Greci Indipendenti, anziché cercare la coalizione con un partito più mainstream.

 

di KeepTalkingGreece, 21 settembre 2015

Non ce la può proprio fare a smettere. A smettere cosa? Di intervenire nelle decisioni politiche in Grecia. Chi? Martin Schulz, il social-“democratico” tedesco e Presidente del Parlamento Europeo. Per la seconda volta che il suo partito preferito, To Potami (che ha preso il 4 percento) non è entrato nella nuova coalizione di governo greca, Schulz ha telefonato al vincente Alexis Tsipras e –udite udite! – si è lamentato della decisione di Tsipras di rinnovare la coalizione con i Greci Indipendenti e Panos Kammenos.

Il capo del Parlamento Europeo, Martin Schulz, questo lunedì si è lamentato della decisione del greco Alexis Tsipras di rinnovare la coalizione con il piccolo partito di destra dei Greci Indipendenti (ANEL).

Parlando alla radio francese Inter, Schulz ha detto di non capire proprio la decisione di Tsipras di riportare al governo i Greci Indipendenti, che hanno ottenuto meno del 4 percento nel voto di domenica.
“L’ho chiamato [Tsipras] una seconda volta per chiedergli come mai continuasse a coalizzarsi con questo strano partito di estrema destra” ha detto Schulz.
“In pratica non mi ha risposto. È furbo, specialmente quando è al telefono. Mi ha detto cose che sembravano convincenti, ma che in fin dei conti mi sono parse stravaganti”.
[…]
Schulz ha detto di ammirare Tsipras per il modo in cui ha superato l’ultimo anno ed è riuscito a farsi rieleggere, ma ha detto che Kammenos è una mina vagante che deve essere continuamente tenuta sotto controllo.
“Politicamente e strategicamente è qualcosa da ammirare”, ha detto. “Ma a parte questo… il rinnovamento dell’alleanza con questo partito populista di estrema destra, è qualcosa che non capisco”.

Non è la prima volta che Martin Schulz cerca di intervenire nelle decisioni politiche della Grecia e della coalizione di governo. Appena una settimana dopo dell’elezione che si tenne a gennaio, Schulz venne ad Atene per discutere apertamente con Tsipras del fatto che questi avrebbe dovuto formare una coalizione con To Potami, un piccolo partito neoliberista con un’ideologia e un programma piuttosto confusi.

Oggi Schulz non menziona esplicitamente To Potami, ma sembra suggerirlo piuttosto chiaramente nel riferirsi a “un partito con il 4 percento”.

Ciò che il Presidente del Parlamento Europeo non sembra voler accettare è che:

Nessun paese sovrano e nessun Primo Ministro democraticamente eletto è in alcun modo tenuto a rendere conto ad alcuno Schulz in alcun angolo del globo.

Non importa quanto questo qualche Schulz sia ossessionato da certe pratiche politiche.

Ad ogni modo Tsipras potrebbe inviare gratuitamente a Schulz la famosa serie di DVD “Lezioni di Democrazia: Concetti di base – Livello intermedio – Livello avanzato”.

PS. Se avete qualche altro motivo per essere in favore dell’alleanza Syriza-ANEL, siatelo, non fosse altro che per dare sui nervi a Martin Schulz.