IBTimes: I Conservatori Tedeschi Vogliono Abbassare il Salario Minimo (con la Scusa dei Profughi)

L’International Business Times riporta come il partito della Merkel stia premendo per abbassare o introdurre eccezioni al salario minimo stabilito per legge, con l’occasione dell’arrivo in massa della manodopera dal Medio Oriente e dal Nord Africa. Purtroppo è solo la conferma che il flusso dei profughi e dei migranti economici viene utilizzato cinicamente per perseguire un’ulteriore fase di deflazione salariale.

 

di Aditya Tejas, 29 settembre 2015

Lo stato maggiore della CDU (Unione dei Cristian-Democratici), il partito della cancelliera Angela Merkel, chiede che venga abbassata la soglia del salario minimo stabilita per legge in Germania, con riferimento alla situazione dei profughi dato che, essi dicono, gli sarebbe molto difficile trovare lavoro per 8,50 euro l’ora avendo qualifiche minime.

Il viceministro delle finanze, Jens Spahn, membro di lungo corso della CDU, e Reiner Haseloff, conservatore e permier dello Stato della Sassonia-Anhalt, chiedono che si faccia un’eccezione alla legge sul salario minimo — che è stata introdotta in gennaio — nei loro commenti riportati dal quotidiano tedesco Die Welt.

Per il livello base e i posti di formazione, il salario minimo non dovrebbe essere applicato“, ha detto Haseloff sul quotidiano, citato martedì da Reuters.

Spahn ha detto che centinaia di migliaia di profughi che stanno cercando di trovare un posto di lavoro in Germania hanno poche speranze di farcela se non verranno applicate delle eccezioni, specie nel settore dei servizi. “L’industria deve offrire tirocini, formazione e posti a livello base a tanti giovani che, in quanto profughi, hanno il diritto di rimanere qui“, ha detto Spahn.

La decisione presa dal partito arriva in un momento in cui il sostegno alla CDU è sceso ai minimi dell’ultimo anno, raggiungendo il 38,5 percento, in un contesto in cui l’elettorato è molto preoccupato per la crisi dei rifugiati attualmente in corso, secondo quanto riportato da un sondaggio uscito martedì.

Il sondaggio INSA ha mostrato una caduta di un punto percentuale nel consenso espresso ai conservatori rispetto alla settimana precedente. Il partito dei Socialdemocratici (SPD) di sinistra, che è in nel governo di coalizione insieme alla CDU, è sceso anch’esso raggiungendo il 23,5 percento.

La crisi dei profughi sta creando problemi soprattutto al campo dei conservatori; la grande coalizione ora è più debole che mai“, ha detto il direttore dell’INSA, Hermann Binkert, al quotidiano Bild, secondo Reuters.

La Merkel si è tirata addosso le critiche dei conservatori per la sua posizione forte nell’accettare i profughi e chiedere agli altri paesi dell’Unione Europea di fare altrettanto, il che, dicono i conservatori, incoraggia i chiedenti asilo a entrare in Germania. Si stima che la Germania quest’anno sarà alle prese con circa 800.000 tra profughi e immigrati.

L’Unione Cristiano-Sociale (CSU), il partito bavarese associato alla CDU della Merkel, all’inizio del mese ha definito la decisione della Merkel di permettere a profughi non registrati di entrare nel paese un “errore storico senza precedenti“.

Anche altri paesi europei hanno criticato la Germania politica di incondizionata apertura ai profughi. “Il maggiore ostacolo alla soluzione del problema dell’immigrazione è, al momento, la politica incoerente adottata dalla Germania“, ha detto il ministro degli interni ceco Milan Chovanec all’inizio del mese.

Nel frattempo gli ultimi dati dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati indicano che più di 500.000 tra profughi e migranti hanno attraversato il Mediterraneo nel 2015, di cui 2.980 sono morti o dispersi.

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