Politico.eu: That Sinking Feeling

Come molti sapranno, è uscito il primo numero della rivista euroscettica voluta da un nutrito gruppo di europarlamentari. Contiene contributi di molti ottimi pensatori di diverso orientamento politico. Il sito politico.eu ne dà ampia notizia nell’articolo qui sotto tradotto. Nelle prossime settimane, pubblicheremo la traduzione dei vari interventi (l’originale è in inglese).

 

Di Zeke Turner, 12 Novembre 2015

 

Un gruppo di deputati europei che puntano a diventare i conservatori più influenti a Bruxelles sta lanciando una rivista patinata euroscettica.

Il primo numero di New Direction esce giovedì, con un’immagine di copertina di uno squalo che nuota verso un enorme simbolo dell’euro in acque gelide sotto il titolo “Quella sensazione di naufragare” (“That Sinking Feeling” nell’originale NdVdE). Presenta anche un’editoriale che dettaglia “le conseguenze economiche e politiche della moneta unica” — un progetto economico che secondo i deputati è decisamente deragliato.

“Come dicono i francesi, il progetto è in un cul-de-sac” sostiene Hans-Olaf Henkel, un deputato europeo tedesco del gruppo Alleanza degli Europei Conservatori e Riformatori, che ha curato la prima edizione. “Se sei in un cul-de-sac, o continui a sbattere la testa contro il muro, oppure fai un’inversione a 180°. Crediamo che la scelta giusta sia fare l’inversione a 180°”.

La rivista bimestrale è il frutto di New Direction, il think tank conservator finanziato dal Parlamento e dai contribuenti europei. L’edizione indagherà “i problemi più importanti che sta affrontando l’UE”, secondo il presidente Tomasz Piotr Poreba, un deputato polacco.

I pensatori euroscettici colpiscono duro nel primo numero. Jean-Jacques Rosa, ex editor di economia presso Le Figaro; Antoni Soy, professore presso l’Università di Barcellona e membro del governo catalano; e Brigitte Granville, professore presso l’Università di Londra, hanno tutti contribuito.

“Il FMI e l’eurozona: vigile del fuoco o incendiario” è il titolo dell’articolo di Granville.

Henkel ha detto che l’euro è stato un boomerang come strumento per l’integrazione europea.

“Nel maggio 2010 la Germania era il paese più gradito dai greci,” ha detto. “Ma sapete che l’ultima volta che Frau Merkel è andata ad Atene ha dovuto essere protetta da migliaia di poliziotti?” La crisi dell’eurozona ha costretto il cancelliere tedesco a “mettere il naso negli affari interni” di altri paesi dell’eurozona, ha detto Henkel.

“La Merkel dice che l’Italia ha troppi governanti, il che è anche vero, ma non sono affari suoi. E questo è conseguenza dell’euro”, ha detto Henkel.

I prossimi numeri si concentreranno sulla migrazione e la sussidiarietà — l’idea che, quando possibile, Bruxelles dovrebbe avere meno, e non più, potere decisionale rispetto ai governi nazionali.

Quando gli è stato chiesto perché pensava che una rivista fosse il modo migliore per affrontare questi problemi, Poreba ha detto: “la mia intenzione è di rafforzare il nostro think tank, per rafforzare il suo potere nel mercato delle idee a Bruxelles.”

Il primo numero sarà distribuito a tutti i 751 deputati del Parlamento Europeo, agli Ambasciatori a Bruxelles, ai Commissari europei e a “tutte le persone influenti a Bruxelles.”

 

 

 

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