I dati esposti in un recente studio condotto ad Atene, e divulgati in questi giorni da vari giornali internazionali, sono agghiaccianti. Oltre al rapido aumento della prostituzione tra le donne greche, dopo l’inizio della crisi economica, lo studio mette in evidenza la giovanissima età di gran parte delle ragazze coinvolte, e una delle motivazioni che sta emergendo in modo preoccupante: la necessità di mangiare. Benvenuti in Europa!

 

di Daniela Deane, 27 novembre 2015

Uno studio, che ha raccolto dati su oltre 17.000 “lavoratrici del sesso” in Grecia, ha trovato che le donne greche ora dominano l’industria della prostituzione, e hanno rimpiazzato in questo ruolo del donne dell’Europa dell’est. Lo studio ha trovato anche che il sesso a pagamento in Grecia ha un prezzo che è tra i più bassi d’Europa.

Alcune donne lo fanno in cambio di una fetta di una semplice fetta di cheese cake o un panino, essendo affamate e avendo bisogno di mangiare“, ha detto Gregory Laxos, professore di sociologia all’Università Panteion di Atene, al giornale londinese Times. “Altre lo fanno per pagare tasse, bollette, spese urgenti o necessità mediche“, ha detto Laxos, che ha condotto lo studio durato tre anni.

Quando la crisi economica è iniziata in Grecia, il prezzo della prestazione di una prostituta era di 50 euro, ha detto Laxos. Ora è sceso al punto da rasentare in certi casi i due euro per mezz’ora di prestazione.

Laxos ha detto che i 400 casi disperati che hanno raggiunto questo livello potrebbero non essere rappresentativi “al confronto con le migliaia di altre lavoratrici del sesso in tutto il paese, eppure tendenze verso casi di questo genere non esistevano affatto prima della crisi finanziaria“, ha detto. Ha aggiunto che le donne greche ora dominano il mercato del sesso in Grecia, coprendone l’80 percento.

Laxos ha detto che lo studio, condotto su tutto il paese, ha mostrato che il numero di giovani donne disperate — quelle che offrono sesso al prezzo più basso — sembra essere in crescita. “Non sembra che questi numeri siano in diminuzione”, ha detto al Times, “sembra piuttosto che siano in crescita, e in crescita ad un ritmo sostenuto“.

Il prezzo del sesso sta scendendo in tutto il mondo, dato che Internet fornisce sempre più contenuti di natura sessuale online. Il prezzo medio di 180 euro per un’ora di prestazione in Europa è sceso decisamente, riporta lo studio.

La prostituzione in Grecia è consentita dalla legge, ma solamente pochi dei bordelli nel paese sono effettivamente in regola, riporta lo studio, il che spinge all’incirca 18.500 prostitute a lavorare nelle strade.

La rapidità dell’aumento del numero di ragazze che entrano ed escono dal mercato della prostituzione, a seconda delle loro necessità, e il numero totale di prostitute, sono impressionanti“, ha detto Laxos.

Lo studio ha mostrato che la maggior parte delle donne greche che iniziano a prostituirsi hanno un’età compresa tra 17 e 20 anni.

Lo studio è stato pubblicato dopo uno scioccante report dello scorso mese su una madre greca disoccupata che ha ceduto la figlia dodicenne perché si prostituisse per un prete e un pensionato in cambio di denaro. La madre, di 44 anni, è stata condannata a 33 anni prigione e a una multa di 100.000 euro, come è riportato nello studio. I media grecia hanno soprannominato la donna una “madre-mostro”, e l’intero paese si è indignato per il caso.

Laxos dice che questo fatto, avvenuto lo scorso mese e così largamente dibattuto sui media greci, “riflette una società che sta cercando di negare l’evidenza dei cambiamenti che stanno avvenendo in Grecia“.

Le autorità dello Stato dovrebbero finalmente intervenire, invece che continuare a rimanere indifferenti“, ha ammonito.