Reuters riporta di un documento in cui Germania e Gran Bretagna  – sulla base di argomentazioni anche condivisibili – lanciano l’allarme sugli effetti “potenzialmente gravi e indesiderabili”,  che si potrebbero verificare applicando alle loro piccole banche, che operano sul territorio, le stringenti regole europee adatte agli istituti finanziari più grossi. Chiedono dunque flessibilità nell’applicazione delle regole, quella flessibilità che le istituzioni europee sono sempre pronte ad applicare, discrezionalmente, a favore di alcuni, ma sulla quale si irrigidiscono  quando la convenienza politica lo richiede. Vedi il caso delle quattro piccole banche italiane in difficoltà, sulle quali la Commissione europea si è impuntata e  ha impedito la ricapitalizzazione da parte del Fondo interbancario di garanzia, mandando al macello i piccoli risparmiatori e gettando nel panico l’intero settore bancario italiano. 

di Huw Jones, 18 gennaio 2016

 In alcuni documenti dell’UE a cui Reuters ha avuto accesso, Germania e Gran Bretagna sostengono che i rigorosi requisiti patrimoniali previsti per le banche dell’Unione europea rendono più difficile competere per gli Istituti di credito più piccoli, e dovrebbero essere ridimensionati.

È un segnale di come i politici  stiano diventando più accomodanti verso gli Istituti di credito, nel tentativo di aumentare il flusso di fondi alle imprese in un periodo di  crescita economica lenta.

A seguito della crisi finanziaria 2007-09 l’Unione dei 28 paesi ha introdotto regole più severe per le banche che hanno costretto i contribuenti a salvare le banche sottocapitalizzate.

Germania e Gran Bretagna, due dei maggiori centri bancari dell’Unione, dicono che i nuovi requisiti patrimoniali dell’UE ricalcano l’accordo globale di Basilea III, che è rivolto ai grandi istituti di credito che hanno una potenza economica tale da potersi conformare a regole complesse.

Il documento, scritto da Germania e Gran Bretagna, dice : “La complessità generale del quadro attuale dà luogo ad  alcuni effetti potenzialmente molto gravi e indesiderabili, che riteniamo richiedano una discussione approfondita  al fine di poter dare risposte politiche adeguate“.

Aggiunge poi che la complessità del quadro normativo è un fattore che contribuisce ad una maggior concentrazione nel settore ed agisce come una significativa barriera all’ingresso, riducendo in tal modo la diversità.

Il documento prosegue dicendo che un quadro normativo che consenta alle banche di tutte le dimensioni di prosperare sarebbe più favorevole alla concorrenza e all’innovazione, e aiuterebbe i clienti a ottenere prodotti migliori.

Attualmente, i responsabili delle piccole banche hanno meno tempo per concentrarsi sul “servizio all’economia”, in quanto devono dedicare moltissimo del loro impegno al rispetto di regole complicate, come la segnalazione dei dati alle autorità di regolamentazione, dice il documento.

La Germania e il Regno Unito ritengono che per l’Unione europea sia giunto il momento di considerare come poter arrivare a un quadro prudenziale più proporzionato e adeguato alle banche ed istituti di credito più piccoli e meno complessi.

La Gran Bretagna ha già fatto dei cambiamenti per aiutare le nuove banche ad entrare nel mercato, come ad esempio l’autorizzazione con procedura d’urgenza e requisiti iniziali di capitale agevolati, ma il settore è ancora dominato da un piccolo gruppo di Istituti di credito principali come HSBC (HSBA.L),  Lloyds (LLOY.L),  Barclays (BARC.L) e  RBS (RBS.L).

Gran Bretagna e Germania hanno detto che le autorità di vigilanza bancaria continuano a sbagliare per  eccesso di cautela, mentre si tratterebbe di applicare agli istituti di credito più piccoli delle regole che siano proporzionate alle loro dimensioni.

Il documento ha aggiunto che gli Stati Uniti non applicano le regole di Basilea alle loro banche locali,  il che significa che queste banche sono più in grado di far credito all’economia locale, dando così luogo a un vantaggio competitivo nei confronti dell’UE.

I due paesi sostengono che gli obblighi di rendicontazione delle norme attuali potrebbero essere ridimensionati secondo un “regime su misura veramente semplificato”, che offra ai clienti e al sistema finanziario la stessa protezione.

Le banche in Germania e in Gran Bretagna hanno già espresso preoccupazioni per l’attuazione generalizzata delle regole rigorose dell’Unione sui bonus anche alle banche piccole, dove i bonus sono molto più modesti.