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Sapir: La fine dell’Unione bancaria?

Il commento di Jacques Sapir sulla crisi bancaria in corso nella zona euro, che sta ora toccando anche una banca “sistemica” come Deutsche Bank: ci sarà il salvataggio nazionale, e questo metterà un altro chiodo nella bara dell’unione bancaria e dell’euro.

 

di Jacques Sapir, 9 Febbraio 2016

Ringraziamo @KellerZoe per la traduzione 

Nei ribassi che osserviamo sui principali mercati azionari europei, le società più attaccate sono le banche. Questo non è sorprendente, perché una crisi bancaria latente è in corso all’interno della zona euro. Questa crisi può avere cause tecniche molto diverse da un paese all’altro e anche da una banca all’altra. Ma la simultaneità di queste crisi è un segno che non inganna. Così pure è un segno eloquente la reazione delle autorità nazionali, che calpesta e ignora la normativa europea della “unione bancaria”.
Questa crisi è iniziata in Portogallo, e poi si è diffusa in Italia. In quest’ultimo paese, quattro istituti sono in gravi difficoltà. L’ammontare delle sofferenze (cioè dei crediti non pagati) nel loro bilancio è superiore al 15%. Le ragioni sono molteplici. Per alcune di queste banche la causa dell’aumento dei “crediti inesigibili” è la situazione delle piccole e medie imprese cui avevano fatto credito. Per altre, sono le operazioni rischiose sui mercati finanziari. In un caso come nell’altro il problema di fondo rimane lo stesso: la depressione dell’economia italiana, col PIL pro capite ora al livello del 2000-2001. E si vede chiaramente il problema di fondo: l’Euro.
Ancor più interessante è che la crisi si è estesa alla Germania, con le difficoltà incontrate da Deutsche Bank, i cui CDS (“credit default swap”) sono notevolmente aumentati negli ultimi giorni. Questo aumento dei CDS indica la preoccupazione degli operatori.

Evoluzione dei CDS per Deutsche Bank

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Fonte: Bloomberg

La direzione della banca da lunedì ha intensificato le dichiarazioni rassicuranti sulla salute della banca. Ma, se la situazione di questa banca non fosse un problema, queste affermazioni non sarebbero necessarie. Sappiamo anche che, qualunque sia l’importo delle riserve di liquidità della banca, se le sue controparti perdono la fiducia, o semplicemente hanno un dubbio sulla sua liquidità, l’interruzione del credito interbancario sarà immediata.

Ricordiamo che nel 2008 Bear Stearns finì in in bancarotta in 24 ore su un problema di questo tipo. L’importanza di Deutsche Bank è incommensurabilmente superiore a quella di Bear Stearns.  Deutsche Bank è una cosiddetta “banca sistemica”. Il governo tedesco non la lascerà fallire.
Il problema è che, nel caso del Portogallo e dell’Italia, sono le autorità nazionali che hanno dovuto agire. I salvataggi bancari, che si pretendeva ormai  dover essere effettuati dalla BCE,  in realtà sono fatti dalle autorità nazionali. La Banking Union, annunciata con le fanfare dagli europeisti di tutte le risme, semplicemente non funziona.  Rischiamo di vederlo di nuovo con il caso di Deutsche Bank in Germania. La ri-nazionalizzazione dei salvataggi delle banche sarà un altro chiodo nella bara dell’euro.

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