NEW YORK, NY - JUNE 03:  Environmentalist Robert F. Kennedy Jr. visits the Apple Store Soho on June 3, 2011 in New York City.  (Photo by Dimitrios Kambouris/WireImage)

Robert Kennedy Jr Spiega la Causa della Guerra in Siria

Il blog Fawkes news riassume le recenti dichiarazioni dell’avvocato Robert Kennedy Jr – nipote dell’ex presidente USA e figlio di Robert – sulle vere cause della guerra in Siria. Lo scoppio della violenza sarebbe stata la risposta statunitense al rifiuto del governo siriano di concedere il passaggio di un importante gasdotto proveniente dai paesi del Golfo verso l’Europa; la Siria infatti, alleata di Russia e Iran, avrebbe preferito anteporre gli interessi economici di questi due paesi.

 

25 febbraio 2016

L’avvocato Robert Kennedy junior, nipote dell’ex Presidente degli Stati Uniti J. F. Kennedy, ha spiegato in un articolo per la rivista Politico le vere cause della guerra in Siria.

La radice del conflitto armato in Siria nasce in gran parte dal rifiuto del Presidente siriano Bashar al-Assad di consentire il passaggio di un gasdotto dal Qatar verso l’Europa.

La decisione americana di organizzare una campagna contro Bashar al-Assad non è iniziata a seguito delle proteste pacifiche della primavera araba del 2011, ma nel 2009, quando il Qatar ha offerto di costruire un gasdotto per dieci miliardi di euro che avrebbe dovuto attraversare Arabia Saudita, Giordania, Siria e Turchia“.

Questo progetto avrebbe fatto sì che i paesi del Golfo guadagnassero un vantaggio decisivo sui mercati mondiali e avrebbe rafforzato il Qatar, un paese strettamente alleato di Washington in quella regione, ha detto Kennedy junior.

Il Presidente siriano Bashar al-Assad ha rifiutato il progetto dicendo che esso avrebbe interferito con gli interessi del suo alleato russo, il più grande fornitore di gas naturale verso l’Europa. L’anno seguente Bashar al-Assad ha iniziato a trattare con l’Iran per la costruzione di un altro gasdotto destinato a trasportare il gas iraniano verso il Libano, e il paese persiano [l’Iran] sarebbe così diventato uno dei più grandi fornitori di gas verso l’Europa, ha spiegato l’avvocato.

Subito dopo la bocciatura del progetto iniziale, le agenzie di intelligence statunitensi, assieme al Qatar, all’Arabia Saudita e al regime israeliano, hanno iniziato a finanziare la cosiddetta opposizione siriana e a preparare una rivolta per rovesciare il governo, ha detto Kennedy, che ha citato i dati di diversi report dell’intelligence a cui ha avuto accesso.

A tal fine, la CIA ha trasferito sei milioni di dollari alla televisione britannica Barada, per preparare reportage mediatici che spingessero per un rovesciamento del presidente siriano, ha aggiunto.

La CIA ha usato i membri del gruppo estremista detto Stato Islamico per difendere gli interessi degli Stati Uniti sugli idrocarburi e ha strumentalizzato le forze estremiste per colpire l’influenza dell’ex Unione Sovietica nella regione, ha concluso il giovane avvocato Robert Kennedy.

Nel frattempo gli Stati Uniti continuano nella loro opera di sostegno finanziario, logistico e militare a favore dei gruppi di opposizione armata, che nonostante cinque anni di guerra non sono ancora riusciti a rovesciare il governo siriano.

Gli Stati Uniti hanno anche cercato di ottenere la revoca delle sanzioni che impediscono l’invio di armi antiaeree nel territorio siriano, per poter rafforzare i gruppi armati che stanno combattendo contro l’esercito.

 

Fonti:

http://www.politico.eu/article/why-the-arabs-dont-want-us-in-syria-mideast-conflict-oil-intervention/

http://www.hispantv.com/newsdetail/siria/216231/siria-crisis-transferencia-gas-catar-eeuu-isis

Qui la traduzione integrale dell’articolo di R. Kennedy jr

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