ZeroHedge commenta la vittoria al fulmicotone del verde Van der Bellen in Austria contro l’estrema destra del Partito delle Libertà (FPO): il ministero degli Interni ha aperto indagini sul voto postale in seguito alle denunce arrivate da cittadini e comitati elettorali, ma Hofer e Stracher, i leader del FPO, hanno serenamente accettato la sconfitta. La ragione è tattica: la FPO sa di essere in vantaggio nella corsa per le elezioni parlamentari del 2018 e dall’opposizione è confidente che il nuovo presidente non saprà gestire la miscela esplosiva innescata dalla crisi dei migranti. Sicché, se la vittoria morale è già del FPO, quella materiale è solo rimandata, e possibilmente avrà una magnitudo ancora maggiore, a rinforzare la massima che le politiche di destra avvantaggiano solo la destra.

di Tyler Durden, 27-05-2016

C’è stata molta sorpresa, assieme alle accuse di vera e propria frode elettorale, lunedì, quando nella corsa per la presidenza austriaca – che era stata data per vinta da Norbert Hofer, candidato del Partito della Libertà per l’Austria (FPO), di destra, con grande smacco per Bruxelles – ha prevalso il suo concorrente, il candidato del partito verde Alexander Van der Bellen, grazie ai voti postali che hanno ribaltato il risultato finale in favore di quest’ultimo, nonostante Hofer stesse vincendo il voto classico con un solido margine. Col senno di poi, ci può essere stato di che alimentare lo scetticismo.

Secondo Euronews, il ministro degli Interni ha annunciato che cinque distretti di voto sono sotto indagine in Austria per irregolarità nel voto per corrispondenza nel testa a testa elettorale per la presidenza. Le accuse di frode sono sorte dal Partito della Libertà, di estrema destra, del candidato sconfitto Norbert Hofer, dopo che il candidato dei Verdi Alexander Van der Bellen era appena scattato in vantaggio con 31.000 voti, una volta terminato il conteggio del voto postale.

La sezione di Villach del FPO ha presentato una denuncia al procuratore nazionale anti-corruzione poiché il consiglio della Carinzia ha conteggiato i voti la domenica e non il lunedì come nel resto del paese.

Parlando alla televisione austriaca, il leader del Partito della Libertà Heinz Christan Strache ha detto: “Il risultato democratico deve essere rispettato. Ci sono molte indicazioni dalla gente, saranno controllate da avvocati e persone indipendenti e dobbiamo valutarle”.

Nel frattempo, Hofer stesso ha mostrato di non essere un cattivo perdente e ha esortato i suoi sostenitori ad accettare la sconfitta, dicendo che non ci sono stati segni di frode elettorale. Se eletto, sarebbe diventato il primo leader di estrema destra di un paese dell’UE.

D’altra parte, la sconfitta di Hofer appare meramente tattica, poiché il candidato sta semplicemente aspettando il momento per le di gran lunga più importanti elezioni parlamentari che si terranno nel 2018. Secondo Euronews, recenti sondaggi suggeriscono che il suo Partito della Libertà vincerebbe se le elezioni parlamentari si tenessero oggi.

E mentre il presidente eletto, supportato dai verdi, ha promesso di affrontare le divisioni che si sono evidenziate nel testa a testa elettorale, l’attuale orientamento veementemente anti-immigrazione, anti-islamico, e per di più all’opposizione per i prossimi due anni, del Partito della Libertà può stare solo dove vuole essere: lasciate soltanto che i governanti attuali non riescano ad affrontare i problemi demografici strutturali in corso, e mentre la rabbia pubblica aumenta questa aiuterà il Partito della Libertà ad assicurarsi ancora più sostegno. Come promemoria, il periodo post-presidenziali in Austria è in gran parte simbolico.