Sullo SpiegelOnline   vengono resi noti i *veri* sondaggi sulla Brexit, disponibili presso il ministero degli esteri tedesco: pro e contro si equivalgono, mentre lo scetticismo anti-eurodittatura dilaga dappertutto. 

 

di Severin Weiland e Anna van Hove

traduzione di Lorenzo

Il voto sull’uscita dall’Unione europea si avvicina. A Berlino sono giunti dati allarmanti – i sondaggi danno gli schieramenti alla pari.

Fra tre settimane ci siamo. I cittadini britannici decideranno se rimanere nell’Unione europea. I sondaggi più recenti evidenziano che il voto potrebbe essere combattutissimo. I partigiani dell’uscita sono in fase di grande rimonta.

La cosa è emersa martedì scorso in una conferenza berlinese organizzata dalla Camera di commercio britannica, l’Aspen Institut e l’istituto di sondaggi YouGov, colla partecipazione dei colleghi giornalisti delllo “Handelsblatt Global Edition” e del quotidiano britannico “The Guardian”.

Di particolare interesse i dati raccolti dall’istituto di sondaggi YouGov tra il 19 e il 24 maggio. Fra sostenitori e avversari della Brexit vige la perfetta parità: 40 % sia per gli uni che per gli altri. Il 14% degl’interpellati è ancora indeciso, mentre il rimanente 6 % non ha intenzione di votare. Il sondaggio è stato reso noto dallo Spiegel Online.

Desiderate che il vostro Paese rimanga nell’UE?

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E sul continente? A differenza dei britannici i cittadini di cinque Paesi interpellati su sei – Germania, Francia, Finlandia, Svezia, Danimarca e Norvegia – preferiscono la permanenza nella UE. In Germania, in caso di referendum popolare (peraltro giuridicamente inammissibile a livello federale) il 54% sarebbe favorevole alla permanenza, il 29% all’uscita. Nel mese di maggio YouGov ha interpellato 2056 cittadini della Repubblica federale tedesca. Come prevedibile in Norvegia, che non appartiene alla UE, solo il 17% degl’interpellati vorrebbe entrarci contro un 64% di contrari.

Pensate che in seguito alla Brexit anche altri Paesi abbandoneranno la UE?

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Fuori dalla Gran Bretagna la maggioranza degl’interpellati si augura che gli inglesi rimangano nella UE. In Germania il 52%, in Francia il 42%, in Danimarca il 56% e così via. Solo in Norvegia, che non è membro UE, il risultato è più incerto.

Ma quali sarebbero le conseguenze della Brexit per l’Unione? La situazione si farebbe problematica: in tutti e sette i Paesi dove è stato effettuato il sondaggio la maggioranza degli intervistati prevede ulteriori fuoriuscite. Il 52 % in Gran bretagna, il 54 in Germania e addirittura il 55 in Francia. Soprattutto danesi (66%) e svedesi (69%) pensano che la vittoria del “sì” all’uscita moltiplicherebbe le spinte secessioniste a livello europeo.

Particolarmente allarmante per gli unionisti è l’opinione che i cittadini interpellati hanno dell’Unione in tutti e sette i Paesi. In Gran Bretagna il 48% degl’interpellati ritengono l’Unione “scialacquatrice”, in Germania quasi altrettanti (43%) e il 36% in Francia. la UE viene ritenuta “distante ed estranea” dal 36% dei britannici, dal 34% dei tedeschi e addirittura dal 41% dei francesi.

Particolarmente scoraggiante il responso sugli attributi positivi: solo l’8% dei cittadini francesi e britannici e l’11% di quelli tedeschi ritengono che la UE sia “democratica”. Il valore peggiore è quello attinente alla “buona fede”, a cui crede appena il 3% dei britannici, il 2% dei tedeschi e il 5% dei francesi. Anche quanto ad “efficienza” pochissimi intervistati danno fiducia all’Unione: il 4% dei britannici, il 3% dei tedeschi e il 5% dei francesi.

I sentimenti nei confronti dell’Unione

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I dati dimostrano che indipendentemente dagli esiti del voto inglese, i responsabili della UE avranno un gran daffare per modificare l’immagine profondamente negativa che di essa hanno i cittadini europei.