Dal blog Greek Crisis di Grigoriou Panagiotis un appello speciale in occasione dei cinque anni dall’apertura di questo progetto. Greek Crisis dà informazioni indipendenti sulla Grecia, paese strangolato dalla crisi economica e abbandonato dai media mainstream dopo il fuoco di paglia legato a Tsipras, il premier che ha tradito le promesse elettorali, abbandonando il paese agli artigli delle autorità dell’eurozona. In Grecia ormai non si tratta più di una crisi, ma di un vero e proprio sistema: lo stesso che incombe su di noi. La libertà non è gratis: il blog Greek Crisis merita il nostro sostegno.

di Grigoriou Panagiotis, dicembre 2016

Traduzione di Franz

Il blog “Greek Crisis” ha appena compiuto cinque anni… grazie a tutti voi, grazie! La storia sta accelerando, i suoi “non luoghi” antropologici (spazi in cui gli esseri umani sono condannati a restare anonimi) sono in aumento, e così, i suoi ingranaggi: dalla geopolitica alla passabile vita di tutti i giorni.

Ho iniziato il mio blog nel mese di ottobre del 2011 (in francese) e non credevo che, dopo cinque anni, avrei dovuto ancora scrivere, analizzare, segnalare fatti politici e culturali come quelli che avvengono nella quotidianità greca, ma anche parlare della mentalità dominante… combattere, anche, per arrivare a dare un qualche senso a un tempo di pura sopravvivenza, senza cadere nell’“anantropismo” (disumanità, ndt) del nuovo secolo, sempre più preoccupante… e già sufficientemente definito.

Per i suoi cinque anni e, sperando di diventare… inutile prima dei prossimi cinque, “Greek Crisis – 5 anni” lancia questa campagna straordinaria, destinata a raccogliere la somma di 5.000 euro, che sarà utilizzata per finanziare l’acquisto di un’auto usata, essenziale per l’attività del blog, e spero che i nostri lettori ne terranno conto nella loro azione di solidarietà e sostegno.

La situazione attuale, del paese come dei popoli d’Europa (e non solo) non è affatto rassicurante, e la Grecia, purtroppo, è “un avamposto” di questa deliberata distruzione (totale o parziale) dei destini, degli esseri, dei collegamenti, e, infine, dell’economia ancora sufficientemente reale.

Dal 2015, la svolta “greca” degli eventi ha accelerato, sotto la cappa di apparente immobilismo di una ”crisi” che è diventata un vero e proprio sistema politico e sociale “sotto l’urgenza più assoluta che mai”. E certamente ci abbiamo… “guadagnato” in gravità e profondità storica, in così poco tempo. Forse soprattutto ci abbiamo guadagnato in maturità. Una maturità dal sapore amaro, certo, quello che lasciano in bocca tutti questi materiali tossici… che maneggio ogni giorno, direi, senza precauzioni, e che porta alla consegna (nel senso più pieno del termine) dei testi che voi apprezzate.

Da quest’anno, 2016, il blog è parzialmente tradotto in spagnolo e italiano (grazie al notevole lavoro volontario dei suoi amici), un risultato incoraggiante, prova dell’attualità (da cambiare insieme) delle notizie e dell’importanza dei temi. 

Il nostro legame, segnato per tutto questo tempo da tanti momenti drammatici, di speranza e di disperazione, è stato modellato attraverso “Greek Crisis”, questa finestra aperta in faccia agli eventi, questa visione così diversa da quella proposta dai cosiddetti media “tradizionali”. I nostri scambi e il vostro sostegno sono preziosi per me per proseguire “Greek Crisis”, un blog realmente indipendente (che non richiede di condividere tutte le sue posizioni); tuttavia, c’è una sempre più rapida presa di coscienza collettiva, e questo è grazie al nostro lavoro comune.

Cinque anni giusti, questo è anche il momento di un bilancio per “Greek Crisis”, e questo è il momento di farmi la domanda (da rivolgere anche agli amici del blog): come continuare? Con quali mezzi? Con quali prospettive?

Questa campagna, ormai nota, di sostegno finanziario, rinvia e supera, nel suo carattere eccezionale (i cinque anni del blog), la “tradizione” ormai stabilita della nostra campagna ordinaria mensile di donazione. Si tratta, eccezionalmente, di andare un po’ oltre.

Si tratta di sollecitare la vostra risposta e il vostro supporto per raggiungere 5.000 euro, che andrebbe ad aggiungersi a quello che consente un’operatività  poco più che minima del sito Greek Crisis.

I nostri lettori ovviamente sanno che, a partire dal 2011, le condizioni economiche sono cambiate e che ci si è proposti di definire in modo diverso le somme raccolte. La soglia di “funzionamento minimo delle funzioni essenziali del blog” oggi supera di gran lunga i 1.000 euro e il resto è… a disposizione.

In particolare, e per questa campagna eccezionale “Greek Crisis – 5 anni”  la somma di 5.000 euro sarà utilizzata per finanziare l’acquisto di un’auto usata, essenziale per lo scopo del blog, e spero che i nostri lettori ne terranno conto nella loro azione di solidarietà e sostegno. Esprimo, quindi, la mia viva gratitudine per le persone e le comunità che vorranno intervenire nel quadro di questa donazione speciale, ulteriore rispetto all’indispensabile supporto mensile.

Per effettuare le vostre donazioni, potete utilizzare la pagina speciale “donazione”, direttamente tramite il pulsante Pay Pal o (preferibilmente) fare un bonifico sul conto corrente indicato, con, se è possibile, la causale “Greek Crisis, 5 anni di analisi storica e antropologica”.

Se possedete il cuore e i mezzi sufficienti, se ne capite la necessità, sosteneteci, supportate Greek Crisis.

Un grande GRAZIE a tutti. Dobbiamo resistere…