La sospensione del blog di Jacques Sapir, Russeurope, che i nostri lettori ben conoscono perché tradotto di frequente su queste pagine, è un segnale allarmante della intolleranza crescente verso chi non accetta di allinearsi alla linea politica dominante. Jacques Sapir ne ha spiegato con chiarezza i motivi in una lettera tradotta e pubblicata pochi giorni fa su Goofynomics. Chiediamo a tutti i nostri lettori di firmare subito la petizione online per la riapertura del blog Russeurope e di fare circolare il più possibile l’appello: facciamoci sentire ora, prima che sia troppo tardi.

 

 

 

9 ottobre 2017

 

Il 26 settembre 2017 i responsabili della piattaforma Hypotheses.org e OpenEdition hanno deciso di sospendere il blog di Jacques Sapir, Russeurope. Questa decisione, ritenuta infondata e arbitraria da molti giuristi, ha immediatamente suscitato grande emozione nel mondo accademico e non solo. È una decisione che mette in discussione il principio della libertà dei ricercatori. E nega il fatto che i ricercatori, in particolare nelle scienze umane e sociali, sono direttamente e immediatamente inseriti nel dibattito politico. Infine, questa misura è tale da poter causare enormi danni alle istituzioni di ricerca in Francia e screditarle agli occhi dei ricercatori stranieri. Numerose proteste sono state inviate a Marin Dacos, responsabile della piattaforma Hypotheses.org e al suo superiore al ministero dell’Istruzione e della Ricerca, Alain Beretz.

Fino a oggi Marin Dacos si è rifiutato di rispondere.

 

Firma subito la petizione su change.org

 

Quello che segue è il testo della petizione inviata a Marin Dacos il 9 ottobre 2017 e firmata da numerosi esponenti del mondo accademico francese e non solo.

 

Lettera a

Marin Dacos

OpenEdition

 

Richiesta di riapertura del blog di Jacques Sapir
Parigi, 9 ottobre 2017

 

Per una scienza aperta alla libertà di espressione per i ricercatori
Richiesta di riapertura del blog di Jacques Sapir

 

 

I responsabili della piattaforma Hypotheses.org e di Open Edition hanno preso la decisione di sospendere il blog di ricerca Russeurope che Jacques Sapir aveva aperto nel 2012. Ora non gli è più possibile pubblicare post sul blog.

 

Le ragioni addotte per giustificare questa decisione sembrano essere pretestuose e menzognere. Il comunicato di Marin Dacos, Direttore del Centro per la pubblicazione elettronica aperta (CLEO), afferma: “L’autore del blog ha ripetutamente pubblicato testi caratterizzati da un’impostazione politica di parte, scollegata dal contesto accademico e scientifico proprio di Hypotheses che costituisce una condizione indispensabile per la pubblicazione sulla piattaforma”.

 

In realtà il contenuto del blog non è mai stato in contrasto con le regole di Open Edition né con la legge francese. Manca quindi il supporto  giuridico per il congelamento del blog. Il suo contenuto, inoltre, è stato uguale sin dalla sua apertura, nel settembre del 2012. Non si può in alcun modo sostenere che ci sia stato un cambiamento nella natura del blog. Si può inoltre constatare che altri blog si dedicano più o meno regolarmente ad analisi che non sono semplicemente spiegazioni, ma anche prese di posizione. Del resto, l’idea che si possa stabilire una chiara separazione tra scritti accademici e scritti di carattere politico è a dir poco dubbia per quanto riguarda le scienze umane e le scienze sociali.

 

Molti giuristi si sono pronunciati sull’argomento. Come osserva Stéphane Rials: “La legittimità di una misura così generale, in apparenza scarsamente motivata, carente di una base giuridica è contestabile”. Concordiamo anche con l’analisi di Roseline Letteron: «Secondo quanto dispone l’articolo L 952-2 del Codice dell’Istruzione, riprendendo l’articolo 57 della legge Savary del 26 gennaio 1984, “ ricercatori che insegnano, insegnanti e ricercatori godono della piena indipendenza e della completa libertà di espressione nell’esercizio dei loro compiti di insegnamento e della loro attività di ricerca, fatte salve le riserve imposte loro, secondo le tradizioni accademiche e di questo Codice, dai principi della tolleranza e dell’obiettività “. (…) La libertà è quindi intera, non solo nell’insegnamento, ma anche nell’attività di ricerca e nei mezzi di comunicazione che consentono di farla conoscere. (…) “Un dipartimento incaricato di gestire una piattaforma di blog, a nome delle università associate, ha gli stessi doveri”.

 

Questa misura di sospensione ha dunque legittimamente suscitato una profonda emozione, nei circoli accademici e non accademici, in Francia e all’estero. La lotta per la libertà di espressione di ricercatori e scienziati riguarda tutti noi, indipendentemente dalle nostre convinzioni politiche. Questa emozione è tale da poter danneggiare  Hypotheses.org, circostanza che va segnalata, deplorata, ma anche considerata inevitabile se questa misura non venisse annullata.

 

Consapevoli delle nostre responsabilità nei confronti dei nostri colleghi e della comunità scientifica francese, consapevoli del discredito che il protrarsi di questa misura potrebbe portare alle istituzioni di ricerca francesi all’estero, noi firmatari di questa petizione chiediamo ai responsabili di Hypotheses.org e Open Edition di annullare la loro decisione e riaprire il blog il più presto possibile.

 

 

*M. Denis Alland, Professeur en Droit Public, Université de Panthéon-Assas (Paris-2)
*M. Tony Andréani, professeur émérite de Science Politique à Paris-Saint-Denis (Paris-8)
*Bernard Cassen, Professeur émérite d’Anglais à l’Université de Paris-8.
*David Cayla (Maître de Conférences en économie à l’université d’Angers).
*Franck Collard, Professeur d’Histoire Médiévale à Paris-Ouest (Paris-10, Nanterre)
*Daniel Bachet, Professeur des Universités, Sociologie, Université Paris-Saclay
*Michel Bergès, Professeur de Sciences Politiques, Université de Bordeaux
*Olivier Berruyer, actuaire et blogueur (Lescrises.fr)
*Bernard Bourdin, Professeur à l’Institut Catholique de Paris, Historien des idées, philosophe politique.
*Coralie Delaume, écrivain et blogueur (l-arene-nue.blogspot.fr)
*Eric Desmons, Professeur de Droit Public, Université de Paris-XIII
*Marcel Gauchet, Directeur d’études (retraité) à l’EHESS, Philosophe.
*Jacques Généreux, économiste, maitre de conférences des Universités, professeur à l’IEPP –  Sciences Po.
*Jacques A. Gilbert, Professeur de Littérature comparée, Université de Nantes
*Brigitte Granville, Professor of International Economics and Economic Policy, Chevalier des Palmes Academiques, Fellow of The Higher Education Academy (FHEA), School of Business and  Management, Queen Mary University of London
*Alain Guery, Directeur de recherche au CNRS, Historien.
*Éric Guichard, Philosophe de l’internet et du numérique, Enssib-Ens, Ancien Directeur de programme au Collège international de philosophie
*Annie Lacroix-Riz, professeur émérite d’histoire contemporaine, université Paris 7.
*Dominique Lecourt, Philosophe, professeur émérite des universités, ancien recteur d’académie, président d’honneur des Presses Universitaires de France.
*Laurent Loty, Historien des imaginaires et des idées scientifiques et politiques au CNRS, Président d’honneur de la Société Française pour l’Histoire des Sciences de l’Homme
*Roseline Letteron, Professeur des Universités, professeur de Droit à Paris-Sorbonne.
*Jérôme Maucourant, Maître de conférences (HDR) en sciences économique à l’Université Jean Monnet de Saint-Etienne
*Laurent Herblay, blogueur (gaullistelibre.com)
*Nicolas Pons-Vignon, Senior researcher in development economics, University of the Witwatersrand, Afrique du Sud
*Benedetto Ponti, professeur de Droit administratif au département de Science Politique de l’Université de Perugia, professeur de droit des médias numériques.
*Bertrand Renouvin, Journaliste et écrivain.
*Stéphane Rials, professeur de relations internationales et de philosophie politique à Panthéon-Assas (Paris 2).
*Claude Roddier, Professeur des universités, retraitée depuis 2001. Professeur d’astronomie à l’université Aix-Marseille
*François Roddier, Professeur des universités, retraité depuis 2001. Directeur du département d’Astrophysique de l’Université de Nice
*Antoni Soy, Honorary Professor of Applied Economy, University of Barcelona. Former Deputy Minister of Industry and Business, Government of Catalonia. Former Mayor of Argentona
*Serge Sur, Professeur émérite à l’Université Panthéon-Assas (Paris 2)
*Pierre-André Taguieff, philosophe et historien des idées, directeur de recherche au CNRS
*Véronique Taquin, écrivain, normalienne et agrégée de Lettres modernes, professeur de chaire supérieure en khâgne au lycée Condorcet.
*Bruno Tinel, économiste, Maître de conférences, HDR, Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne
*Jérôme Valluy, Maître de Conférences (HDR) de Sciences Politiques à Paris-1
*Alain Venturini, archiviste-paléographe, conservateur général du patrimoine, directeur des Archives départementales de l’Aveyron
*Xavier Souvignet, Agrégé des Facultés de droit , Professeur de droit public, Université de Grenoble-Alpes