Carissimi lettori, con questo post mi distacco dai contenuti abituali di Vocidallestero per parlare di meditazione. Apparentemente un argomento molto distante dai nostri temi consueti.

 

E invece no. Perché in realtà esiste un filo di connessione potente tra il nostro stato interiore e quel miglior equilibrio economico e sociale che ormai da anni, insieme a un gruppo di bravi ed efficacissimi divulgatori della rete, stiamo cercando di promuovere con impegno e passione. E sembra anche che ci stiamo riuscendo… la consapevolezza della non credibilità della “narrazione” ufficiale degli eventi, da parte dei media e dell’establishment, sembra ormai dilagare. Le elezioni in Italia hanno rappresentato una potente onda d’urto all’ordine europeo già così traballante e disfunzionale. E ora si tratta di lavorare al meglio perché le finestre di opportunità che comunque in mezzo a mille difficoltà si sono aperte ci conducano verso gli obiettivi desiderati.

 

Ma quale è il filo di connessione tra la meditazione e il nostro impegno civile?

 

Anticipo qui qualche considerazione, rimandando alle righe che seguono per dei link più diretti ed esplicativi.

 

In primo luogo è ormai noto che i benefici della meditazione sul cervello umano sono ampiamente dimostrati da numerosi studi delle neuroscienze. In particolare, la meditazione ci consente di sospendere la risposta che ordinariamente scatta in automatico, facendoci reagire negativamente a tutto ciò che ci crea stress e ansia, e con la pratica produce uno spazio al nostro interno da cui possiamo comprendere meglio noi stessi e le impressioni che ci raggiungono, e valutare in un attimo la risposta più utile ai fini del risultato che desideriamo ottenere.

 

La meditazione, dunque, in questa fase così densa di pericoli e di opportunità di evoluzione del nostro paese – e del mondo, a noi strettamente interconnesso – ci sostiene sia a livello individuale che a livello collettivo.

 

Individualmente, in quanto ci permette di economizzare e utilizzare al meglio le energie a nostra disposizione per compiere il percorso che desideriamo: confermando dentro di noi un’intenzione chiara di cui assumerci in pieno le responsabilità, aiutandoci a fare attenzione alle priorità senza inutili dispersioni, e a comprendere meglio che da soli non possiamo far nulla e che gli altri sono l’aiuto di cui abbiamo bisogno.

 

Anche a livello collettivo ci aiuta dunque a influire sugli eventi: a questo scopo non è tanto importante essere tanti, quanto essere quelli che siamo, ben radicati dentro noi stessi. La sfida è: chi produrrà più massa critica per generare il cambiamento. Le psy-operations, le finestre di overton con la loro capacità di manipolazione mentale di massa; o la forza magnetica e coinvolgente che si sprigiona dall’essere ben centrati e padroni di se stessi.

 

La cosa straordinaria è che per questo può bastare anche un solo minuto, ovviamente preceduto da una preparazione adeguata. Voglio segnalare qui un piccolo grande libro che spiega una tecnica straordinaria, OMM – The one minute meditation, che sarebbe utile diffondere al massimo perché molto semplice da utilizzare e molto efficace. Messa a punto da Patrizio Paoletti – un ricercatore che da trent’anni si occupa di sviluppo ed evoluzione personale, dirigendo anche l’Istituto di Neuroscienza della sua Fondazione – questa tecnica riprende alcune delle pratiche millenarie riguardanti lo sviluppo dell’uomo, rendendole concrete e accessibili a tutti.

 

Per comprendere meglio – dice Paoletti in un’intervista a Vanity Fairabbiamo bisogno di un attimo di pausa tra la sollecitazione e la risposta. Questo spazio viene individuato dalle neuroscienze come consapevolezza. Per poter sopravvivere la nostra specie farà questo salto evolutivo di imparare ad utilizzare i prefrontali valutativi e non il cervello istintivo – l’amigdala – rispondendo con aggressività a tutto ciò che non comprendiamo».

 

A chi avesse interesse ad approfondire la pratica OMM con una guida dal vivo, segnalo inoltre un evento che si terrà a Lugano a cavallo del ponte del 2 giugno. Tre giorni di teoria e pratica guidata e condivisa, su cui  qui si possono trovare maggiori informazioni. Invito comunque i lettori interessati a partecipare a contattarmi direttamente via mail (carmenthesister su vocidallestero@gmail.com) perché se riuscissimo a formare un piccolo gruppo – cosa che sarebbe bellissima – potremmo usufruire di uno sconto interessante sul costo della partecipazione. Vi aspetto!

 

Un abbraccio e tanti auguri a noi tutti!