L’interesse di questo articolo della autorevole rivista Prescrire – considerata un autentico caposaldo dell’informazione medica indipendente e basata sulle prove – non è tanto nel contenuto, un po’ specialistico, quanto nel metodo. Non esistono “i vaccini” da accettare o tantomeno respingere in blocco: esiste ogni singolo vaccino, la cui validità e opportunità d’uso deve essere valutata volta per volta, a seconda dei contesti e delle prove di efficacia che emergono da studi condotti con rigore.

 

 

 

di Prescrire, 1° novembre 2018

 

Per proteggere gli anziani che vivono in istituto, la scelta di proporre la vaccinazione antinfluenzale al personale che li assiste è di efficacia incerta. Il rischio della vaccinazione comunque è basso.

 

Le persone anziane sono particolarmente vulnerabili alle complicazioni gravi, a volte mortali, dell’influenza stagionale. In questa categoria di persone l’efficacia della vaccinazione antinfluenzale è incerta, nel migliore dei casi modesta, e varia di anno in anno.

 

Secondo una revisione sistematica di quattro studi randomizzati (ovvero nei quali i soggetti sottoposti allo studio sono attribuiti casualmente al gruppo dei trattati o al gruppo di controllo, per evitare distorsioni nei risultati, ndT), incoraggiare chi presta assistenza agli anziani a farsi vaccinare contro l’influenza stagionale ha mostrato risultati contrastanti sulla mortalità complessiva delle persone anziane che vivono in istituto: secondo due studi c’è una riduzione della mortalità; secondo un altro studio c’è una riduzione della mortalità variabile a seconda delle stagioni epidemiche; nessuna riduzione della mortalità è stata rilevata in uno studio realizzato in Francia, condotto con un metodo che rendeva meno probabile registrare differenze. In tutti questi studi, l’assenza di efficacia dimostrata sulla frequenza di influenza diagnosticata con certezza, di polmoniti, di complicazioni gravi e di ricoveri in ospedale mette in dubbio i risultati sulla mortalità generale.

 

Il vaccino contro l’influenza stagionale espone principalmente a effetti collaterali locali. Gli effetti collaterali gravi sono molto rari.

 

Al 2018, le prove di efficacia della vaccinazione antinfluenzale praticata sul personale di assistenza, allo scopo di proteggere gli anziani di cui si occupano, sono da considerare deboli. In ogni caso, è importante attuare altre misure per prevenire la trasmissione dell’influenza stagionale alle persone più vulnerabili: lavarsi le mani ogni volta che potrebbero essere state contaminate prima di portarle alla bocca, al naso o agli occhi; indossare una mascherina in caso di sintomi della malattia; evitare di lavorare quando si è contagiosi; appartarsi e coprirsi la bocca in caso di starnuti o tosse; pulire regolarmente gli oggetti e le superfici sporche.

 

“Vaccination antigrippal des soignants. Pour protéger les personnes âgées?” Rev Prescrire 2018; 38 (421): 847-849. (pdf, riservato agli abbonati)