Venerdì 22 marzo, “impersonati” dai nostri @Carmenthesister e @SaintSimon, abbiamo avuto il piacere di partecipare a un’intervista in diretta su  Meglio Di Niente Radio, una nuova voce della rete, definita da uno dei suoi fondatori e nostro amico, Antonello Zedda, come un “contenitore di libertà” che ospita vari siti e blog.

 

Siamo stati invitati da Antonello per parlare del nostro sito: “Vocidallestero, quello che non c’è sui giornali”.

 

Nell’intervista raccontiamo la nascita del blog, la sua evoluzione, e cerchiamo di spiegare come ci collochiamo nel grande panorama dell’informazione italiana.

 

Aperto da @Carmenthesister nel 2010 agli albori della grande crisi dell’eurozona per diffondere alcune voci di importanti economisti, soprattutto anglosassoni, che offrivano una interpretazione dei fatti molto diversa dalla storiella dei paesi corrotti e dei paesi virtuosi dei nostri media, il blog è cresciuto velocemente sull’onda dell’interesse destato da queste voci autorevoli. Alcuni dei primi lettori sono poi diventati collaboratori stabili, come @SaintSimon, che nell’intervista racconta come ha deciso di coinvolgersi in Vocidallestero dopo essere passato per la comunità di Goofynomics. Un passaggio fondamentale per molti, aggregatore e cassa di risonanza per una nuova avanguardia di intellettuali, i quali hanno talmente arricchito il panorama della informazione italiana sulla rete da rendere sempre più difficile, per noi di Voci, trovare all’estero una informazione di pari livello.

 

Così che cammin facendo il nostro obiettivo si è trasformato, dal diffondere nuove idee che circolavano all’estero, al pubblicare autorevoli voci straniere che confermavano quanto in Italia era già stato ampiamente detto, purtroppo restando quasi totalmente ignorato dai grandi giornali, per non parlare della televisione. Nell’intervista trovate anche una carrellata di alcuni articoli che consideriamo pietre miliari in questo senso, oltre ad alcuni altri che toccano temi oscurati e nascosti, o che escono dal nostro ambito tipico che è stato sempre l’economia, per inoltrarsi su argomenti più vasti.

 

Per noi è quasi incomprensibile come la grande informazione italiana mainstream continui non solo a ignorare quelle che sono ormai rappresentazioni della realtà della crisi condivise a livello accademico, ma anche in certi casi (dimostrabilissimi) a diffondere vere e proprie falsità, e a fomentare un clima di caccia alle streghe nei confronti di tutti coloro che portano avanti idee diverse da quelle uniche ammissibili del “politicamente corretto”. Questa protervia da parte della classe intellettuale che da decenni ha occupato i media fa sorgere delle considerazioni sulle vere motivazioni di questo comportamento, che forse non è dettato solo dalla pura convenienza economica, ma probabilmente esprime il bisogno di difendere in maniera spasmodica una falsa identità, in cui essi stessi credono, costruitasi negli anni e ormai duramente minacciata dalla realtà dei fatti che avanza.

 

Nell’intervista raccontiamo anche brevemente chi siamo e il nostro modo di lavorare, in cui ciascuno di noi ha la possibilità di esprimersi con molta autonomia e nel contempo collaborare strettamente.

 

Cosa ci proponiamo per il futuro? Continueremo a svolgere il nostro compito, da un lato cercando di stare sulla notizia per smontare le false rappresentazioni dei fatti con cui continuamente si tenta di manipolare l’opinione pubblica, ma dall’altro cercando anche di spaziare su argomenti che non siano quelli dettati dall’agenda mainstream, ma che restano pericolosamente occultati e nascosti. Dall’obbligo vaccinale, all’intelligenza artificiale, alle minacce alla libera informazione.

 

E nei limiti del tempo che abbiamo a disposizione, purtroppo un bene veramente scarso, cercheremo di portare avanti una proficua collaborazione con Meglio Di Niente, che ringraziamo di cuore per averci ospitato.