Le biotecnologie stanno facendo passi da gigante, tanto che oggi la fecondazione in vitro preceduta da screening genetico pre-impianto è già realtà. Potrebbe essere associata al cosiddetto editing genetico dell’embrione, ovvero quella tecnica di taglia e cuci del DNA che permette di eliminare o inserire nell’embrione predisposizioni genetiche (alle malattie, a caratteristiche fisiche etc.). Le conseguenze biologiche, sociali, etiche e morali di tali tecniche sono di amplissima portata e di lunga durata. Dai genitori che potranno scegliere le caratteristiche genetiche dei figli alla selezione di varianti geniche umane utili a fornire protezione da numerose malattie, fino ai programmi di potenziamento della biologia umana, i potenziali scivolamenti verso la distopia sono innumerevoli. La cosa certa è che, come sempre, la promozione presso l’opinione pubblica di queste tecniche passerà dalla medicalizzazione per arrivare a quello che sarà il vero obiettivo di una società fondata sul mercato: il potenziamento umano per le tasche di tutti. Per questo motivi, su Nature alcuni scienziati hanno proposto la sospensione dell’editing genetico, fino a che un ampio dibattito internazionale non arrivi a fornire regole e linee guida a livello mondiale per questa tecnologia. Da ZeroHedge.

 

 

 

di Derrick Broze, 22 marzo 2019

 

 

In una lettera alla rivista Nature, 18 scienziati ed esperti di etica di sette paesi hanno chiesto una moratoria globale sul genere di modifica genetica che può dare origine a bambini geneticamente modificati. La lettera è stata suggerita dall’annuncio, fatto nel 2018 da uno scienziato cinese, con cui si dichiarava la nascita dei primi gemelli al mondo geneticamente modificati.

 

“I 18 firmatari di questa richiesta includono scienziati ed esperti di etica, cittadini di sette paesi. Molti di noi sono stati coinvolti nel campo delle modifiche genetiche sviluppando la tecnologia e applicandola, organizzando e prendendo parola in vertici internazionali, prendendo servizio in comitati consultivi nazionali e studiando i temi etici sollevati”.

 

I timori sui “progettisti di bambini” sono in crescita negli ultimi decenni, via via che gli scienziati arrivano più vicini a produrre embrioni geneticamente modificati per ottenere bambini con caratteristiche specifiche e desiderabili. Questa visione una volta era dominio esclusivo dei film hollywoodiani, come Gattaca, ma adesso è paurosamente vicino un futuro nel quale i genitori potranno scegliere esattamente come i geni esprimeranno i propri figli.

 

In particolare, il gruppo richiede una moratoria sulle cellule germinali – in questo caso ovuli o sperma – che possono essere ereditate e “potrebbero avere effetti permanenti e possibilmente nocivi sulla specie”.

 

“Per iniziare, dovrebbe esserci un periodo determinato durante il quale non sarà permesso l’uso clinico di qualsiasi tecnica di editing genetico sulle cellule germinali”, scrivono gli scienziati. “Questo periodo permetterebbe di discutere su temi tecnici, scientifici, medici, sociali, etici e morali che devono essere presi in considerazione prima che sia permessa la modifica delle celle germinali, e lascerebbe il tempo per stabilire un quadro internazionale”.

 

Da quel momento in poi, le singole nazioni sceglieranno il proprio percorso. Gli scienziati prevedono che alcune nazioni potranno scegliere di continuare indefinitamente la moratoria o il divieto permanente. Esortano anche qualsiasi nazione scegliesse di permettere specifiche applicazioni dell’editing genetico sulle cellule germinali di darne inizialmente un avviso pubblico e di impegnarsi in “una valutazione internazionale sulla saggezza del farlo”. Il gruppo richiede anche una “valutazione trasparente” per determinare se l’editing germinale sia giustificato e che la nazione in questione ottenga un “ampio consenso sociale” sull’adeguatezza dell’editing.

 

“Non dovrebbe essere presa in considerazione nessuna applicazione dell’editing germinale a meno che non siano sufficientemente comprese le sue conseguenze biologiche di lungo termine – sia per gli individui che per la specie umana”, invita il gruppo.

 

In una distinta lettera alla rivista Nature, il dottor Francis Collins, direttore del U.S. National Institute of Health (NIH) [Istituto Nazionale della Salute degli Stati Uniti, ndt], ha affermato che il NIH è fermamente d’accordo che una moratoria dovrebbe iniziare immediatamente e durare fino a quando le nazioni non si impegneranno a stabilire regole internazionali per determinare “se e a quali condizioni la ricerca dovrebbe mai procedere”.

 

“Questo è un momento cruciale nella storia della scienza: una nuova tecnologia offre il potenziale per riscrivere il copione della vita umana. Pensiamo che l’editing genetico umano a fini riproduttivi porti a conseguenze molto gravi – sociali, etiche, filosofiche e teologiche”, ha scritto Collins.

 

“Tali grandi conseguenze meritano una profonda riflessione. Non c’è ancora stato un dibattito sostanziale sui benefici e sui rischi, che offra opportunità a cui possano prendere parte più segmenti dell’eterogenea popolazione mondiale. Le società, dopo discussioni più profonde, potrebbero decidere che questa è una linea che non dovrebbe essere superata. Sarebbe poco saggio e non etico per la comunità scientifica escludere questa possibilità”.

 

In risposta a entrambe le lettere, i redattori di Nature hanno pubblicato un editoriale che descrive il loro punto di vista. “Indipendentemente dal fatto che una moratoria abbia o meno un sostegno più ampio, occorre fare parecchie cose per garantire che gli studi di modifica genetica delle cellule germinali, fatti a solo scopo di ricerca, siano su un percorso sicuro e ragionevole”, hanno scritto i redattori. Gli editori hanno richiesto che tutte le proposte e gli studi della ricerca di base che fanno uso di strumenti di modifica genetica negli embrioni umani siano depositati in un registro aperto. Alcuni paesi avranno leggi lassiste che potrebbero essere sfruttate da “aspiranti cani sciolti” e quindi c’è bisogno di leggi globali per prevenire e penalizzare la ricerca inammissibile, sostengono i redattori.

 

“Le giuste decisioni sulla modificazione delle cellule germinali umane possono essere raggiunte solo attraverso una discussione schietta e aperta, seguita da un’azione rapida. Con così tanto in gioco, questo deve succedere ora”.