Niente da fare, la realtà si rifiuta di adattarsi alle fosche previsioni sulla Brexit propalate da istituzioni e media. La disoccupazione nel Regno Unito crolla al livello minimo da 40 anni, mentre una prematuramente sepolta curva di Phillips risorge dalle sue ceneri: i salari crescono alla velocità massima in oltre un decennio. Magari prima o poi arriveranno le cavallette, ma per ora i redditi reali dei lavoratori nel Regno Unito sono aumentati. Da Bloomberg.

Di David Goodman, 16 luglio 2019

La crescita salariale di base del 3,6% oggi supera facilmente l’inflazione del 2%.

Il mercato del lavoro potrebbe essere vicino a uno stallo, dal momento che l’economia sta aumentando i posti di lavoro in misura minore.

Le retribuzioni nel Regno Unito nel trimestre conclusosi a maggio scorso sono cresciute al ritmo più rapido degli ultimi 11 anni, mentre la disoccupazione è rimasta al livello più basso dalla metà degli anni 70.

I guadagni medi – bonus esclusi – sono aumentati del 3,6%, secondo quanto ha reso pubblico l’Ufficio nazionale di statistica martedì. Il numero di persone occupate è aumentato di 28.000 unità, un livello record, portando il tasso di disoccupazione al suo livello minimo da 44 anni, 3,8%.

Punti principali

Le cifre sottolineano la vivacità del mercato del lavoro, che ha stimolato la spesa dei consumatori e ha costretto i datori di lavoro a contendersi il personale.

La crescita dei salari di base è stata superiore al 3,5% previsto dagli economisti in un’indagine di Bloomberg. La retribuzione totale è aumentata del 3,4%, sostenuta dagli accordi presi nel Servizio Sanitario Nazionale e, in misura minore, dall’aumento del 4,9% di aprile del salario minimo.

La crescita complessiva dei salari del settore pubblico è stata del 3,6%, la maggiore dal 2010, e le retribuzioni del settore privato sono aumentate del 3,4%.
La crescita dei salari continua a superare l’inflazione dei prezzi al consumo, che in media è stata del 2% durante lo stesso periodo. I redditi reali stanno crescendo al ritmo più veloce dalla fine del 2016.

Vi sono tuttavia alcuni segnali che indicano che il mercato del lavoro potrebbe rallentare. La crescita dell’occupazione è stata la più debole dall’estate del 2018, abbassando il tasso di occupazione, e i posti vacanti sono scesi al livello più basso dell’anno.

La domanda è se il ritmo più lento della creazione di posti di lavoro rifletta una richiesta più debole di lavoratori o il fatto che le imprese fatichino a trovare personale adeguato. Il lavoro autonomo part-time ha rappresentato quasi tutto l’aumento, in quanto il numero di dipendenti è diminuito. L’inattività economica è aumentata.

 Qualche dato in più

La forte crescita dell’occupazione ha diminuito la produttività, poiché l’occupazione aumenta più rapidamente della produzione economica.

 

Le ore totali lavorate sono aumentate dell’1,9% rispetto all’ anno prima tra marzo e maggio, mentre i dati della scorsa settimana hanno mostrato un aumento del PIL di appena l’1,7%.

I timori per la pressione del mercato del lavoro sui costi sono messi in ombra dalla minaccia di una Brexit senza accordi e dalle preoccupazioni per il rallentamento globale. Gli investitori ritengono che un taglio dei tassi da parte della Banca d’Inghilterra sia più probabile di un aumento.