Quanto è neutrale e oggettivo quello che leggiamo su Wikipedia? Il drammaturgo americano J. C. Hopkins l’ha imparato a sue spese. Wikipedia è ormai dominata dal mainstream, i suoi moderatori sono politicamente orientati e non si fanno scrupolo di agire duramente e scorrettamente nei confronti di chi non si adegua alla loro linea politica. Hopkins, intellettuale socialista, sperimenta così i metodi fascisti di cui è capace la sinistra, in America come in Italia.

 

Di C.J. Hopkins, 5 novembre 2019

 

Ok, ecco un pezzo divertente.

 

Ti sei mai chiesto come vengono prodotte tutte quelle voci di Wikipedia…, ma sì, quelle che leggi sullo smartphone dopo avere cercato il nome di un attore, di un autore, o una ricetta, o un fatto storico o scientifico? Purtroppo, un operatore della Consent Factory ha avuto l’opportunità di scoprirlo di recente.

 

A quanto pare, quello che è successo è che qualcuno (presumibilmente uno dei miei lettori) ha cercato di aggiungere il riferimento a uno dei miei saggi alla pagina Politica Identitaria di Wikipedia. Ma il ministero della Wiki-Verità non era assolutamente d’accordo. Ne è seguita una guerra di modifiche di basso livello. Una volta che i ministri hanno placato la ribellione, uno di loro, “Grayfell”, è immediatamente andato alla voce di Wikipedia su C. J. Hopkins  e ha cominciato, per punizione, a “modificarne” il contenuto per riportarlo alla “neutralità”.

 

In breve tempo, altri ministri si sono uniti al divertimento. L’elenco dei miei premi è stato sommariamente cancellato. Il mio romanzo di debutto, Zona 23, che ho pubblicato per l’editore letterario della Consent Factory, Snoggsworthy, Swaine & Cormorant Paperbacks, è stato “modificato” in un testo vanitoso che mi sono “auto-pubblicato”, probabilmente nella cantina di mia madre. La sigla “Snoggsworthy, Swaine & Cormorant” (conosciuta in ogni libreria, biblioteca o catalogo professionale) è scomparsa, in modo che i miei potenziali lettori vengano avvertiti che sto cercando di indurli ad acquistare un libro che non è stato pubblicato da un editore “reale” (cioè, aziendale), come il Gruppo Penguin o una delle sue… uh, sigle.

 

Anche i riferimenti alla mia “satira e commenti politici”, e a molti dei siti alternativi che regolarmente ripubblicano i miei saggi (come il sito da cui probabilmente mi state leggendo) sono stati eliminati, in quanto tutti siti di “fake news” gestiti da agenti nazisti di Putin.

 

Inoltre, dato il mio tentativo di frode nel campo dei libri, i ministri di Wikipedia hanno immediatamente avviato un’indagine per capire se per caso mi ero inventato tutta la mia carriera. Forse avevo inventato tutte le pubblicazioni delle mie opere, e i miei premi, e magari anche la mia stessa esistenza. Presumo che abbiano contattato i miei editori “legittimi”, Bloomsbury Publishing e Broadway Play Publishing, per verificare che non avessi in qualche modo violato i loro siti web e falsificato i miei altri libri. Se non l’hanno fatto… beh, probabilmente dovrebbero farlo.

 

Tutte queste modifiche e la presunta indagine sono stati supervisionati e approvati da un membro anziano del Comitato Arbitrale del Ministero, Doug Weller, che apparentemente è un “Redattore Maestro” o un “Vicario dell’Alto Signore Togneme” in Wiki-lingua (non vi prendo in giro… fate clic sul link). Data la supervisione da parte di Lord Weller del processo, penso di poter dire tranquillamente che non si è trattato solo del lavoro di un gruppo di ragazzi che tentavano di dare un impulso negativo alle vendite dei miei libri perché qualcuno su Internet li aveva fatti incazzare.

 

Questo piccolo casino è stato portato alla mia attenzione dall’esperto di Wikipedia della Consent Factory, King Ubu (o König Ubu in tedesco). Come suggerisce il nome del suo mestiere, il dovere di re Ubu è quello di controllare periodicamente la mia pagina di Wikipedia e assicurarsi che nessuno vi abbia pubblicato nulla di falso, diffamatorio o semplicemente strano. Naturalmente, quando ha visto come i ministri della Wiki-Verità stavano punitivamente “modificando” la mia pagina con la scusa della “neutralità”, ha tentato di contattarli. Il tentativo non è andato bene. Non voglio annoiarvi con tutti i dettagli cruenti, ma, se siete curiosi, sono qui sulla pagina “talk” CJ Hopkins  (che re Ubu riferisce di avere copiato e archiviato, cosa che trovo un po’ paranoica, ma in fondo non sono un esperto di tecnologia informatica).

 

Guardate, normalmente non vi annoierei con le mie questioni personali, ma il mio caso è solo l’ennesimo esempio di come la “realtà” venga manipolata al giorno d’oggi. Nei circoli anti-establishment in cui mi muovo, Wikipedia è nota per questo genere di cose, e se ci pensate non c’è nulla di cui stupirsi. È una piattaforma perfetta per manipolare la realtà, diffondere la propaganda pro-establishment e danneggiare la reputazione delle persone, una tattica piuttosto popolare ai nostri giorni. Il punto è che, quando si cerca qualcosa su Google, Wikipedia è di solito il primo risultato che si trova. La maggior parte delle persone pensa che quello che leggono sulla piattaforma è, in linea di principio, basato su fatti e tenta quanto meno di essere “oggettivo”… e molto di quello che c’è scritto in effetti lo è, ma molto altro no.

 

Se il nome “Philip Cross” non vi ricorda nulla, forse dovreste dare un’occhiata alla sua storia prima di consultare acriticamente Wikipedia. Al 14 maggio 2018 (quando Five Filters ha pubblicato questo articolo su di lui e il suo servizio presso il ministero della Wiki-Verità), Cross aveva modificato Wikipedia per cinque anni consecutivi, tutti i giorni della settimana, incluso Natale. Cross (ammesso che sia una persona vera e non un complotto di un servizio di intelligence) è specializzato nel modificare maliziosamente gli articoli che riguardano gli attivisti pacifisti e altre persone anti-establishment. La storia è troppo lunga per raccontarla qui, ma date un’occhiata a quest’altro articolo di Five Filters. Se siete interessati, questo è un buon punto di partenza.

 

Oppure, se non avete tempo per farlo, continuate a leggere e usate il mio caso come esempio. Ora, secondo Ubu, la modifica punitiva della mia pagina da parte del Ministero, in modo da renderla più “neutrale” è cominciata quando questo specifico Ministro (“Greyfell”) ha scoperto che (a) esistevo e (b) ero un eretico di sinistra. “Grayfell”, a quanto pare, è estremamente interessato a mantenere un’immagine positiva degli Antifa, la cui voce su Wikipedia modifica attivamente, e il cui onore e integrità difende valorosamente, non solo da conservatori e stupidi neofascisti, ma apparentemente anche da nefasti autori di sinistra e autori di satira politica come me.

 

E io… Ok, probabilmente me lo merito, giusto? Ho preso in giro la politica identitaria. Ho  fatto satira sugli Antifa. Ho  preso in giro i liberali. Non impedisco a siti controversi (né a qualsiasi altro sito) di ripubblicare la mia satira e i miei articoli, nemmeno dopo che mi è stato ordinato di farlo dalla Polizia di Sinistra di counterPunch. Porca miseria, ho perfino incluso un link ad un articolo di Breitbart nel paragrafo precedente… non leggetelo, ovviamente, è tutto un mucchio di bugie, nonostante tutte le prove presentate a sostegno.

 

Ma la mia eresia di sinistra più grande è che non ho insultato Trump a sufficienza. Non penso che sia un “asset russo” o la reincarnazione di Adolf Hitler. Penso che sia il solito clown narcisista ed egocentrico truffatore che è sempre stato. Per quanto mi possa non piacere quest’uomo, non sono d’accordo con il colpo di stato dei poteri forti che le agenzie di Intelligence, i Democratici e il resto della resistenza neoliberale hanno tentato di mettere in scena da quando ha vinto le elezioni.

 

Non sono un grande fan delle agenzie di Intelligence, in generale. Non mi preoccupo troppo per l’imperialismo, anche quando è un imperialismo globale capitalista. Non appoggio la guerra al populismo delle classi dirigenti capitaliste globali, né credo nella narrazione ufficiale Putin-nazista che loro e i loro servi nei media tradizionali hanno diffuso negli ultimi tre anni. Non intono peana agli ex direttori dell’FBI. Non credo che  tutti i conservatori siano fascisti, né che le classi lavoratrici siano tutte un branco di razzisti, né che “l’America sia sotto attacco.

 

Diciamocelo, sono un pessimo intellettuale di sinistra.

 

Pertanto, probabilmente è una cosa buona che “Grayfell” e i suoi amici mi abbiano scoperto e che stiano febbrilmente “correggendo” la mia pagina, e Dio solo sa quante altre pagine che non si conformano alla “politica” di Wikipedia, o alle preferenze politiche di Philip Cross, or alla teoria Antifa dell’”autodifesa preventiva”, o a qualsiasi altra strategia editoriale non ideologica e totalmente oggettiva, a cui i “redattori volontari” presso il ministero della Wiki-Verità (che non hanno nulla a che fare con la Intelligence Community, o con gli Antifa, o qualsiasi altra entità del genere) decidono consensualmente di aderire roboticamente.

 

In quale altro modo mantengono i loro contenuti “neutri”, “imparziali” e “provenienti da fonti affidabili”, così che le persone possano andare su Wikipedia dai loro cellulari e verificare gli eventi storici (che sono realmente accaduti, esattamente nella maniera in cui dicono), o “fatti” scientifici (che sono indiscutibili) … o se l’Oceania è in guerra con l’Estasia o con l’Eurasia, o i terroristi, o la Russia?

 

Ah, e per favore non preoccupatevi per la mia pagina di Wikipedia. King Ubu mi assicura di avere fatto tutto il possibile per riportarla a una parvenza di precisione e che i Ministri si stanno ormai dedicando a pesci più grossi. Naturalmente, chissà quali ulteriori “modifiche” potrebbero improvvisamente diventare una priorità assoluta una volta che “Grayfell” o Antifa leggerà questo articolo.

 

 

 

  1. J. C. Hopkins è un pluripremiato drammaturgo, romanziere e autore satirico politico americano, che vive a Berlino. Le sue opere sono pubblicate da Bloomsbury Publishing (Regno Unito) e Broadway Play Publishing (USA). Il suo romanzo di debutto, Zona 23, è pubblicato da Snoggsworthy, Swaine & Cormorant Paperbacks. Può essere contattato presso cjhopkins.com o  consentfactory.org.