Dalla Reuters un aggiornamento sulla Germania in crisi: aumentano le possibilità di elezioni anticipate dopo che il piano per la successione di Angela Merkel è fallito, una Cdu in calo di consensi non riesce a controllare i suoi stessi membri (che in Turingia votano con AfD) e si apre la gara alla successione per la guida del partito e il ruolo di Cancelliere. Tutto questo potrebbe spingere la SPD a staccare la spina al governo e andare ad elezioni anticipate. Intanto, la forte frenata dell’industria (produzione a -3,5% in dicembre) certifica la fragilità intrinseca del modello mercantilista, che “impoverendo i vicini” devasta i suoi stessi mercati. Dall’economia, alla politica, al governo: in Germania e di riflesso nell’Unione europea le linee di frattura sono sempre più ampie e profonde.

 

 

 

Di Madeline Chambers, 11 febbraio 2020

 

BERLINO (Reuters) – Il piano della cancelliera Angela Merkel per una successione ordinata sta crollando e aumentano le possibilità di elezioni anticipate in Germania dopo che la sua delfina conservatrice, Annegret Kramp-Karrenbauer, ha rinunciato alle sue ambizioni al ruolo di leader.

 

Nei prossimi mesi i Democratici Cristiani (CDU) della Merkel dovranno scegliere chi vogliono alla guida del partito e come candidato alla cancelleria alle prossime elezioni federali, previste per l’ottobre del 2021. La stessa persona probabilmente, ma non necessariamente, ricoprirà entrambe le cariche. È presto per prevedere come si evolverà la situazione, ma di seguito sono riportati tre possibili scenari.

 

1) Via la Merkel, nuove elezioni entro sei mesi

 

La Merkel, che è stata un’ancora di stabilità nella più grande economia europea durante i suoi quasi 15 anni di mandato, ha affermato che non si candiderà per la rielezione e si è dimessa da presidente del partito nel 2018, consegnandolo nelle mani di Annegret Kramp-Karrenbauer.

 

Ma dato che in seguito al ritiro della Kramp-Karrenbauer potrebbe diventare leader del partito un candidato suo rivale, la Merkel potrebbe essere costretta a farsi da parte prima del previsto, spingendo così i suoi partner della coalizione socialdemocratica (SPD) a lasciare il governo e provocare elezioni anticipate.

 

La pressione perché si  risolva rapidamente il problema, con la stessa persona che occupi entrambi i ruoli, potrebbe giocare a sfavore della Merkel.

 

I principali contendenti al ruolo di presidente della CDU e candidato cancelliere dell’alleanza conservatrice “Union” stanno già iniziando le manovre di avvicinamento, compromettendo la CDU e il suo partito gemello bavarese, Christian Social Union (CSU).

 

Numerosi conservatori di alto livello, tra cui il capo della CSU Markus Soeder, hanno esortato la CDU a decidere presto in merito alla sua leadership, sostenendo che trascinare la questione fino alla conferenza del partito, a dicembre, farebbe calare i voti dell’Unione nei sondaggi.

 

Il sostegno alla CDU nello stato orientale della Turingia è precipitato di quasi 9 punti percentuali, da quando i consiglieri regionali la scorsa settimana hanno rotto un tabù in vigore dal dopoguerra, votando con l’estrema destra a sostegno del presidente della Regione. Anche a livello nazionale il consenso sta diminuendo.

 

La preoccupazione per questo declino potrebbe spingere la CDU ad agire entro l’estate o l’inizio dell’autunno per scegliere un nuovo leader e candidato cancelliere come Friedrich Merz, un rivale di vecchia data della Merkel, con il quale per la cancelliera potrebbe risultare impossibile collaborare.

 

Da parte sua, l’SPD potrebbe rifiutarsi di collaborare con personaggi di destra come Merz o Jens Spahn – specialmente se uno di loro dovesse sostituire la Merkel come cancelliere prima delle elezioni – e potrebbe staccare la spina al governo, mandando la Germania alle urne.

 

2) La Merkel rimane in carica per tutta la presidenza Ue, elezioni all’inizio del 2021

 

I tedeschi, amanti della stabilità, preferiscono un cambiamento graduale e vogliono evitare di votare nel bel mezzo della presidenza tedesca dell’Unione europea nella seconda metà del 2020.

 

Molti parlamentari conservatori e socialdemocratici vorrebbero che la Merkel svolgesse un ruolo di primo piano nei negoziati con la Gran Bretagna post-Brexit e nella definizione delle relazioni dell’Ue con la Cina, questione che sarà in cima all’agenda dell’Ue durante il semestre di presidenza.

 

La Merkel ha dichiarato di attendere con impazienza la presidenza dell’Ue, dove potrà avvalersi delle sue capacità negoziali e della sua profonda esperienza dei problemi dell’Ue, dalla crisi del debito della zona euro all’afflusso di migranti nel 2015. La presidenza potrebbe aiutare i conservatori a sfruttare al meglio le loro credenziali in vista delle elezioni.

 

Un altro fattore è la popolarità in gran parte immutata della Merkel. I sondaggisti sostengono che molti elettori la vedono quasi come una figura presidenziale e che preferirebbero che rimanesse in carica fino al termine del suo mandato.

 

Tutto ciò aumenta le possibilità che la Merkel rimanga in carica almeno fino alla fine dell’anno, ma potrebbe anche consentire a un nuovo leader di beneficiare di un rimbalzo nei sondaggi.

 

3) La Merkel rimane in carica fino a termine, elezioni nell’autunno del 2021

 

Anche se la CDU decidesse rapidamente sulla sua leadership, alcuni candidati potrebbero collaborare con la Merkel fino alla fine del suo mandato, anche se si ritroverebbe a essere una specie di anatra zoppa.

 

Il candidato di continuità Armin Laschet, premier dello stato del Nord Reno-Westfalia, è uno di questi candidati e come centrista sarebbe probabilmente anche accettabile per la SPD.

 

Questo potrebbe accadere anche se i conservatori scegliessero Soeder, della Baviera, come candidato cancelliere.

 

Sebbene molti considerino Soeder un candidato forte, sinora nessun leader della CSU è mai stato cancelliere.